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E' ancora ben lontano dai mille gol di Pelé, ma i 500 realizzati da Cristiano Ronaldo in appena 14 anni di carriera fanno entrare l'asso portoghese nell'elite della storia del calcio. Con la doppietta di ieri sera a Malmoe, per la verità, CR7 di record ne ha battuti due in un colpo solo, avendo anche affiancato Raul in vetta alla classifica dei marcatori di tutti i tempi del Real Madrid (323 reti a testa, anche se l'asso portoghese ci è arrivato in 308 partite, mentre allo spagnolo ne servirono 741 ne servirono 741). Reti che Ronaldo attendeva da molti giorni e che lo hanno reso un calciatore felice. 

"Raul mi ha mandato un sms: mi ha detto di farne altri 300 e so che lo ha detto col cuore", ha spiegato il numero 7 merengue, tornato per l'occasione a parlare ai microfoni dopo un silenzio lungo sei mesi: "E' stata una mia decisione, io parlo quando voglio", ha risposto a chi gli chiedeva se era stato 'spinto' dal club in zona mista subito dopo il match contro il Malmoe. "Sono molto molto felice e non mento se dico che è un record che ci tenevo a battere, anche se la cosa più importante è la squadra. Sono molto felice e ringrazio tutti i miei compagni di squadra per avermi aiutato a raggiungere queste cifre. Battere il record per il più grande club del mondo è un onore". 
Poi l'ennesima testimonianza d'amore nei confronti della maglia 'blanca': "A Madrid sto bene, voglio vincere qui - ha ripeto il fuoriclasse portoghese - Mi sento bene, ma come ho detto un milione di volte, nessuno sa cosà accadrà l'anno prossimo, il futuro in questo momento non lo conosco, ripeto che sto bene qui e adesso penso solo a vincere, anche perché il club ha il potenziale per poterlo fare. Sono un professionista e cerco sempre di dare il massimo. Anche con gli allenatori ho avuto sempre buoni rapporti, così come con i dirigenti e con tutti".