Crotone-Lazio 2-2

​Cordaz 7,5: sfortunato sul rigore, fenomenale su Milinkovic e Caicedo.

​Sampirisi 5: perde il duello di fascia con Lulic; dalla sua parte i pericoli sono costanti.

​Ceccherini 6,5: tocca colpevolmente Lulic nell’azione che porta al penalty laziale. Risente dell’episodio, ma dopo il pareggio rossoblù torna a dirigere la sua retroguardia con l'attenzione di sempre. Poi la sorte gli dà indietro quello che gli aveva tolto col Cagliari, il gol. Gol che tiene accesa la flebile fiamma salvezza.

​Capuano 6: diligente e vispo. Annulla Caicedo.

Martella 6,5: abbassa la testa solo quando deve mettere il turbo. Di una lucidità straordinaria quando deve dipingere cross per i compagni: su quello per Simy c’era scritto ‘mettimi dentro’.

​Rohden 5,5: ha la palla del 3-1, del gol salvezza in pratica, e la fallisce. Bravo De Vrij, forse, ma con un po’ di cattiveria in più…

​Barberis 6,5: solito cecchino da calcio piazzato. Questa volta sceglie la testa del compagno, con la stessa efficacia di quando cerca la porta.

(dall’89’ Ricci s.v.)

Mandragora 6: cresce col passare dei minuti ma non mette il marchio sulla gara.

Faraoni 5,5: primo difensore più che terzo attaccante. L’intento di Zenga era chiaro: prendere Felipe Anderson; lui lo limita ma trascura la fase offensiva.

(dal 59’ Stoian 5,5: ci mette un po’ a smaltire la panchina inziale).

​Simy 7: il maestro Massimo Marianella mi perdonerà se prendo in prestito una sua espressione: “…straordinariamente, meravigliosamente Nwankwo Simy”. Non sarà Didier Drogba, ma questo nigeriano sta regalando alla città e alla squadra mesi di godimento. A Napoli tutta Crotone aggrappata a lui, anche se potrebbe non bastare.

​Nalini 6,5: anche oggi un dispendio di energie fuori dalla logica. Non si ferma mai, né quando c’è da rincorrere l’avversario né quando bisogna ripartire. Motore e anima dei rossoblù.

(dal 74’ Trotta 6: entra e lotta, non gli si poteva chiedere di più).
 

All. Zenga 6: la mossa di Faraoni falso attaccante l’avranno gradita in pochi (tra cui il sottoscritto), ma forse era necessaria. Sbilanciarsi sin dall’inizio contro questa Lazio non sarebbe stato saggio, e se non ci fosse stato il pareggio laziale anche il risultato e la classifica gli avrebbero dato ragione. Ora, più che all’aritmetica, bisognerà affidarsi alla Madonna di Capocolonna.