Una vittoria dal sapore antico. Quella di ieri contro il Verona ha rievocato i bei trionfi in trasferta nell’ultimo anno di B, culminato poi con la promozione, quando i pitagorici si imponevano con superiorità e scioltezza a domicilio dell’avversario. Una vittoria dal sapore antico anche, e forse soprattutto, per i marcatori iscritti al tabellino, protagonisti indiscussi di quella storica impresa. L’uomo non osi separare ciò che Dio ha unito, ovvero la coppia Ricci-Stoian, che il mercato ha diviso due anni fa e che ora ha di nuovo ricomposto; la prova del loro mai svanito affiatamento è l’azione dello 0-2: Federico imprendibile sulla fascia, cross in mezzo, e taglio mortifero di Adrian. Schema caro a Juric e a tutti i tifosi calabresi. Menziono solo il capolavoro su calcio piazzato di Andrea Barberis perché, in questo caso, le parole non aggiungerebbero nulla al gesto tecnico, anzi, rischierebbero solo di distrarre; perciò silenzio e contemplazione. Superfluo sarebbe anche commentare il gol di Ricci, il giusto riconoscimento a una prestazione goduriosa di chi, per troppo tempo, ha dovuto mettere il proprio genio in stand-by. I tre punti del Bentegodi pesano il doppio, sia perché ottenuti contro una diretta concorrente alla salvezza, sia perché marchiano a fuoco quanto fatto di buono durante la sosta, con il lavoro sul campo di Zenga e in sede di mercato da Vrenna e Ursino. Già calati in pieno nella parte i nuovi Capuano e Benali, con un passato in comune a Pescara fatto di retrocessioni, e intenzionati, almeno per quanto visto nei primi 90 minuti con la nuova casacca, a invertire la tendenza.

Ora, però, un ultimo sforzo. Le tre reti di ieri non traggano in inganno, la fase offensiva può e deve essere migliorata. Per mantenere la categoria c’è bisogno di segnare, segnare tanto, e al momento Trotta e Budimir, esemplari per sacrificio, non danno le giuste garanzie sotto porta. C’è la necessità, per intenderci, di uno alla Falcinelli, purtroppo mai dimenticato perché mai sostituito a dovere. La società ha ufficialmente chiuso la campagna rafforzamenti, a meno di occasioni vantaggiose che stravolgano i piani. Una potrebbe metterla di fronte proprio il calendario: domenica prossima allo Scida sarà di scena il Cagliari che, complici squalifiche e infortuni, potrà contare in attacco solo su Farias e Giannetti. Proprio quest’ultimo potrebbe essere l’indiziato numero uno per risolvere il problema della prima punta in casa calabrese: a tre giorni dalla fine del mercato invernale, quindi, il momento giusto per cercare di intavolare una trattativa coi dirigenti sardi. Poi ci sarebbe sempre quel Pinamonti, che non aspetta altro di essere valorizzato. I gol passano dal gioco, e la forte dose di qualità iniettata darà, forse ha già dato, effetti ma nei momenti topici ci sarà bisogno anche della zampata dell’animale d’area di rigore, quello che il Crotone ancora non ha.