Driiiiiin! E' suonata la campanella e il mercato è finalmente terminato. Dico finalmente perché, nei periodi in cui le contrattazioni sono aperte, chiunque degli addetti ai lavori perde di concentrazione e lucidità. Ma il calcio moderno si nutre anche di questo. Campagna di riparazione doveva essere e campagna di riparazione è stata per il Crotone, almeno sulla carta e almeno stando alle ultime due partite. Un rinforzo importante per ogni reparto e poi due giovanissime scommesse. Capuano è il difensore centrale mancino che mancava come il pane ai pitagorici; esperienza, freschezza e duttilità per l’ex Cagliari e Pescara che potrebbe essere adattato anche sulla fascia in caso di emergenza. Benali è la mezzala di qualità con cui Zenga può lecitamente pensare di giocare a calcio, perché per salvarsi va bene tutto, ovvio, ma questo sport resta prima di tutto uno spettacolo. E poi il talento, ancora non del tutto sbocciato, di Federico Ricci; in Calabria avrà la possibilità di riprendere quel cammino di maturazione interrotto due anni fa, quando una stagione da protagonista in B gli valse la chiamata del Sassuolo, ma non la gloria.
La firma (e si spera pure l’occhio lungo) di Ursino si nota soprattutto negli ingaggi dei quasi millennials Zanellato e Diaby, arrivati nei giorni, o addirittura nelle ore, finali. L’ex rossonero è il classico metronomo di centrocampo, uno a cui piace avere la palla tra i piedi e gestire il gioco; dosato nei modi e nei tempi giusti potrà far rifiatare Barberis e dare man forte a tutta la mediana. La qualità c’è. C’è e ci sarà fino a giugno, nonostante le beghe burocratiche, anche la punta esterna francese Moussa Diaby, 19enne del PSG. Baricentro basso, scatto bruciante e velocità le armi che porta in dote alla squadra. Utile, a mio avviso, nei finali di gara, in cui la rapidità del ragazzo potrebbe essere un fattore determinante. Il suo contratto (giustamente in francese) è stato depositato in Lega alle 22.59, al limite del gong, anche a causa della poca dimestichezza della dirigenza rossoblù con la lingua di Voltaire e Baudelaire. Ma questi sono forse gli affari più belli, quelli nati quasi per caso, quelli che possono farti volare.
Un 7 ½ che non diventa 8 per Vrenna jr. e Ursino solo perché penso manchi ancora l’attaccante centrale in grado di fare la differenza. Nelle ultime uscite Zenga ha piazzato lì Trotta, con buone risposte, e chissà quindi che la soluzione non possa essere fatta in casa. Voto alto, altissimo, dunque, per la società crotonese, anche per quanto fatto in uscita: Kragl, Cabrera, Firenze e Kotnik, mi sento di parlare a nome di tutti, non mancheranno proprio a nessuno giù allo Scida. Tutto bello, forse inatteso, ma ora, come giusto che sia, il giudizio passa al campo.