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  • Crotonemania: un Natale di penitenza

    Crotonemania: un Natale di penitenza

    • Michele Santoro
    Si sa, le cattive notizie non arrivano mai da sole. Il brutto passo falso di ieri a Udine non è il solo boccone amaro che il Crotone dovrà mandare giù durante le scorpacciate natalizie: 24 ore prima della debacle friulana la doppietta di Mchedlidze contro il Cagliari regalava all’Empoli una boccata d’aria pura; nel posticipo di “Marassi”, invece, Trajkovski ha gelato rossoblù liguri (e calabresi) più di quanto non avessero già fatto le rigide temperature invernali. Queste reti spediscono, rispettivamente, la squadra di Martusciello a +5 e permettono ai rosanero di agganciare momentaneamente i pitagorici a 9 punti; solo la sconfitta del Pescara dà qualche soddisfazione, ma è una magra, magrissima, consolazione. La partita della “Dacia Arena”, in parte, ha fatto rivivere i vecchi fantasmi: primo tempo di buona fattura ma nel quale a passare sono stati i bianconeri, causa ennesima disattenzione su palla da fermo; poi la solita mancanza di concretezza sotto porta, con i gravi errori di Trotta e Palladino. La seconda frazione di gioco in stile sparring partner consideriamola solo come un casuale ritorno al passato. Insomma, il vecchio Crotone che i tifosi avevano pensato di essersi lasciati alle spalle dopo le ultime convincenti prestazioni, di fatto, è ricomparso in tutto il suo dirompente fragore. La totale assenza di reazione ci ha riportati indietro di alcuni mesi, quando la squadra sembrava scendere in campo giusto per timbrare il cartellino.  

    Sulla strada per la salvezza i calabresi troveranno, inoltre, un ostacolo in più: il calendario. Nei prossimi due turni che chiuderanno il girone d’andata, Palermo e Pescara saranno impegnate, dapprima, in un sanguinoso faccia a faccia e poi se la dovranno vedere, rispettivamente, con Empoli e Fiorentina; gli empolesi invece, prima dello scontro salvezza con i siciliani, affronteranno un duro banco di prova a Bergamo contro l’Atalanta. Intrecci convenienti dai quali il Crotone potrebbe uscirne comunque indebolito, considerando che le proprie avversarie si chiameranno Juve e Lazio. E meno male che c’ha pensato la trasferta juventina di Doha per la Supercoppa Italiana a far slittare l’incontro all’8 febbraio e a far trascorrere a Nicola & co. un Natale che sarà comunque di penitenza. Meglio, forse la squadra non era ancora pronta per incontrare la prima della classe, anche se forse non lo sarà mai.

    Si chiude così un week end “horribilis” che manda in archivio un 2016 comunque da incorniciare per la società crotonese grazie all’inimmaginabile promozione in A. Un palcoscenico raggiunto con il duro lavoro e l’ottima programmazione delle ultime stagioni, e perciò da preservare in tutti i modi, anche a costo di far passare a qualcuno delle feste “indimenticabili”.
     

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