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Il ct della Danimarca Hjulmand ha parlato in conferenza stampa del caso Eriksen, di come sta, della scelta di giocare subito e della partita contro il Belgio per la seconda giornata degli Europei.

ERIKSEN - “I nostri contatti con Eriksen sono grandiosi, tutta la squadra continua a parlare con lui, anche io personalmente. E’ molto bello per noi vedere i suoi sorrisi, sapere che i test che sta facendo stanno andando bene".

BELGIO - "Come lo sostituiremo contro il Belgio? No, Christian non si può rimpiazzare, è impossibile farlo, è il migliore di tutti, è un leader, influenza la squadra con le sue decisioni e le sue giocate, la sua abilità nel controllo dello spazio attraverso i suoi passaggi. Proveremo insieme, come squadra, a riempire quel vuoto. Siamo forti, uniti e pronti a combattere. Ieri ho avuto buone sensazioni dall’allenamento, oggi ne abbiamo un altro. Ogni ora che passa, ogni allenamento in più facciamo, ci aiuta. Penso che giovedì saremo una squadra molto difficile da battere, nonostante il Belgio sia una delle nazionali più forti del mondo. Non avremo paura di giocare".
EMOZIONE - "Sarà molto emozionante rimettere piede dentro lo stadio, sarà una sensazione particolarissima. Ma dal fischio d’inizio in poi, sarà battaglia”.

NON ABBIAMO CHIESTO DI GIOCARE - “Non è stato giusto metterci di fronte al bivio, decidere di rientrare in campo o rinviare il match al giorno dopo. Non è corretto dire che noi abbiamo chiesto di giocare, non è stato così. Non c’entra il protocollo, una buona leadership va oltre il protocollo: in caso di Covid avremmo avuto 48 ore di tempo, in caso di arresto cardiaco no. La cosa più giusta sarebbe stata quella di mandarci a casa. Spero questa situazione serva da lezione per il futuro, almeno”.