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Il mercato in casa Juventus ha regalato grandi sorprese soprattutto nelle sue battute finali quando De Sciglio e Douglas Costa hanno lasciato il proprio posto a Torino per far spazio all'arrivo di Federico Chiesa. Due uscite e un'entrata che sulla carta non hanno stravolto lo scheletro tattico di Andrea Pirlo, ma che hanno cambiato i piani per uno dei suoi fedelissimi: Juan Cuadrado.

DA INSOSTITUIBILE A JOLLY DI LUSSO - L'esterno colombiano è stato considerato in questo inizio di stagione come uno degli insostituibili in casa Juventus. Nel 3-4-1-2 di Pirlo era con l'infortunio di Alex Sandro che ha costretto Danilo sulla linea dei 3 difensori, l'unica vera certezza in fascia e non solo a destra, ma anche a sinistra. L'arrivo di Chiesa e i rientri di Bernardeschi e proprio Alex Sandro, regalano però a Pirlo un'incredibile varietà di scelte che riporta Cuadrado nel ruolo di semplice jolly di lusso o, addirittura, di semplice alternativa a destra proprio dell'ex-Viola.
LA SCELTA SUL CONTRATTO - Chiesa è il futuro della Juve, mentre quello di Cuadrado, al contrario, vede un contratto rinnovato da poco (lo scorso novembre), ma in scadenza il 30 giugno 2022 quando il colombiano compirà 34 anni. Per ora la scelta della Juve è quella di non pensare ad un eventuale ulteriore prolungamento. È inevitabile, infatti, che già sabato contro il Crotone sarà l'italiano a partire verosimilmente da titolare dato che il colombiano rientrerà in ritardo dal Sudamerica dove è impegnato con la sua nazionale. Ma a questo va aggiunto anche che il costo dell'operazione Chiesa, (spalmato su più anni), è di quelli che un allenatore deve tenere in considerazione per valorizzare l'investimento del club. Cuadrado lo sa, avrà le sue opportunità, ma non sarà più l'insostituibile di Pirlo.