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Non c'è stata partita o, se proprio vogliamo, c'è stata per una manciata di secondi. Ha fatto tutto la Juve, gol, gioco, occasioni, tiri (27 a 4), tiri in porta (15 a 1), la Samp è stata annientata ben al di là del 4-1 finale. Una squadra con le idee chiarissime non poteva che affossare un'avversaria in stato confusionale e in attesa di rimettersi in carreggiata col nuovo/vecchio allenatore Giampaolo. Per Allegri sono arrivate solo buone notizie, a cominciare dalla settima vittoria nelle ultime 9 partite ufficiali, e poi i gol di Cuadrado, Rugani, Dybala e Morata, l'ottima prestazione di Arthur, la sicurezza generale di tutta la squadra. Ai quarti di finale di Coppa Italia la Juventus incontrerà la vincente di Sassuolo-Cagliari che si gioca domani pomeriggio. 

SOLO JUVE - Già nel primo tempo non c’è stata traccia di Samp. Solo Juve, dal 1' al 45'. Forse non spettacolare, ma piena di entusiamo, una squadra tosta, determinata, decisa a non lasciare niente, né spazi né occasioni, ai suoi avversari. Insomma, la Juve di questo periodo, con un obiettivo chiaro in testa: la vittoria. All’intervallo è andata in vantaggio di un solo gol, ma il suo dominio in campo era totale. Dopo pochi minuti ha occupato la metà campo della Samp e ha giocato solo in attacco. Del resto già lo schieramento iniziale della Samp, affidata per questa gara al tecnico della Primavera Felice Tufano, faceva immaginare una partita del genere. Modulo 3-5-2 con due coppie di terzini in difesa e a centrocampo, Bereszynski (protagonista negativo della sconfitta) e Murru dietro, Conti e Augello poco più avanti. L’atteggiamento è stato una conseguenza, tutti dietro ad aspettare il momento buono per la ripartenza, momento arrivato una sola volta in 90'. 

IL DOPPIO REGISTA - La coppia toscana Allegri-Landucci (quest’ultimo, per la squalifica di Max, di nuovo titolare della panchina bianconera dopo la vittoriosa rimonta dell’Olimpico) aveva ritrovato Danilo a due mesi di distanza dalla sua ultima gara. Dybala in panchina, Kulusevski in appoggio a Morata che si è mosso tanto e bene. La Juve aveva la capacità di guidare il gioco anche grazie alla scelta del doppio regista, Locatelli e Arthur, rapido, il brasiliano, a recuperare palla in avanti e a far partire l’azione sempre con efficacia. 

IL GOL DEL CAPITANO - La fascia di capitano era sul braccio di Cuadrado che l’ha onorata con il gol dell’1-0 e con una prestazione di ottimo livello. E’ stata sua la prima conclusione pericolosa deviata in angolo da Falcone. La rete al 25': fallo al limite dell’area di Bereszynski in ritardo su Morata, sventola rasoterra di Cuadrado sul palo coperto da Falcone, la palla è filata via alla sinistra della barriera, si è infilata fra le gambe di Bereszynski che l’ha sfiorata mettendo in crisi Falcone, preso comunque in controtempo. Un minuto dopo la Juve ha raddoppiato con Morata su assist dell’imprendibile Cuadrado, ma il contropiede era partito con un fallo di Rabiot su Rincon, l’arbitro di campo Fourneau non se n’era accorto, Nasca al var sì. Gol giustamente annullato. 

IL COLPO DI RUGANI - Non c’è stata reazione della Sampdoria. La squadra di Landucci ha continuato ad attaccare e prima del 45' ha avuto due clamorose occasioni da gol sulle quali Falcone si è fatto perdonare con due respinte d’istinto, la prima su Rugani, la seconda su Morata, tutt’e due in area piccola. Com’era finito il primo tempo così è iniziato il secondo, con la
Juve rovesciata davanti all’area doriana. Con quella pressione, inevitabile il raddoppio arrivato con un colpo di testa di Rugani su cross pennellato da Arthur, uno dei migliori di questa serata bianconera. 

LAMPO SAMP - I primi cambi di Landucci, dopo un’ora di dominio, hanno portato altre risorse alla Juve. E’ tornato Chiellini al posto di Danilo ed è entrato Dybala per uno dei pochi bianconeri incerti di questa partita, Kulusevski. Ma un minuto dopo le sostituzioni si è spenta la luce della Juventus. Al primo serio attacco, la Samp ha accorciato: lungo cross da sinistra di Augello sull’altro versante per Conti, libero di controllare, mirare e scaraventare la palla sul secondo palo. Due a uno, d’improvviso, senza un minimo cenno di difficoltà da parte bianconera. Non
solo, un minuto dopo altra occasione per la Samp con un colpo di testa di Askildsen. E’ stato a quel punto che dalla panchina doriana si sono mossi tutti insieme Gabbiadini (fuori Torregrossa), Candreva (fuori Conti) e Vieira (fuori Thorsby). 

MA DYBALA NON SBAGLIA - Come si era spenta, così si è riaccesa la luce della Juve. Costruzione dal basso della Samp, Falcone per Magnani ignaro che alle sue spalle stava piombando Locatelli, tocco per Dybala in area, sinistro potente, vittoria e qualificazione di nuovo al sicuro. La partita, che per la verità non era mai stata tale se non per quei 3 minuti fra il gol di Conti e quello di Dybala, è finita lì. La Samp si è arresa definitivamente, così Landucci ha messo dentro anche Bentancur (per Arthur) e il giovanissimo Marley Aké, classe 2001, francese con cittadinanza ivoriana. E’ stato un suo spunto, frenato da un intervento falloso di Augello in area doriana, a portare al rigore che Dybala ha ceduto a Morata: 4-1 finale, con un po’ di spazio anche per Kaio Jorge. Curiosità: con Landucci in panchina due vittorie in due partite e 8 gol segnati, magari Allegri ci pensa e lo lascia lì fino alla fine della stagione. In tribuna si sta più comodi. 



IL TABELLINO:
Juventus-Sampdoria 4-1
Marcatori: pt 25' Cuadrado (J); st 7' Rugani (J), 18' Conti (S), 22' Dybala (J), 32' Morata rig. (J).
Assist: st 7' Arthur (J), 18' Augello (S), 22' Locatelli (J).
Juventus (4-2-3-1): Perin; De Sciglio, Danilo (17' st Chiellini), Rugani, Alex Sandro; Locatelli, Arthur (29' st Bentancur); Cuadrado (29' st Aké), Kulusevski (17' st Dybala), Rabiot; Morata (34' st Kaio Jorge). A disp. Szczesny, Pinsoglio, Miretti, McKennie, Pellegrini, Soulé. All. Allegri (in panchina Landucci).
Sampdoria (3-5-2): Falcone; Bereszynski, Magnani, Murru; Conti (19' st Candreva), Thorsby (19' st Vieira), Rincon, Askildsen, Augello (36' st Dragusin); Torregrossa (19' st Gabbiadini), Caputo (41' st Ciervo). A disp. Ravaglia, Yepes, Ferrari, Trimboli, Saio, Aquino. All. Tufano.
Arbitro: Fournaeu di Roma1.
V.A.R.: Nasca di Bari.
Ammoniti: st 34' Alex Sandro (J), 41' Rincon (S), 43' Vieira (S).