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Il Toro dei 'rigenerati' spicca il volo grazie alla cura di Giampiero Ventura. Il tecnico granata, vestendo i panni del mago e dello psicologo, ha saputo trasformare e rimettere a nuovo giocatori come Sgrigna, Di Cesare, Stevanovic e D'Ambrosio, che dopo la scorsa stagione sembravano ormai perduti.

I RIGENERATI - Il terzino destro non è stato l'unico, in queste prime 13 giornate, a far ricredere i tifosi e la critica granata. L'ex Juve Stabia è stato solo l'ultimo di un lungo elenco di giocatori che l'anno scorso avevano deluso sotto la gestione Lerda. In questo senso, Ventura è stato costretto ad agire da psicologo con molti elementi della sua rosa, partendo da Sgrigna fino ad arrivare a Di Cesare, passando per D'Ambrosio e Stevanovic, con quest'ultimo che rappresenta il caso più eclatante. Il tecnico granata ha saputo gestire con intelligenza i minutaggi di questi giocatori, permettendo loro di scendere in campo nelle condizioni ideali per mettere in mostra tutte le loro qualità. E così è stato: fin dalla prima giornata Stevanovic è sembrato subito un giocatore nuovo, rinato. Allo stesso modo Di Cesare, che ha immediatamente convinto Ventura quasi più del nazionale polacco Glik. Con questi due elementi il lavoro dello staff tecnico è stato soprattutto motivazionale: entrambi avevano bisogno di sentire una fiducia che non è mai venuta a mancare in questa stagione, al contrario di quella passata. E i risultati hanno dato ragione a loro e al tecnico del Toro.

RINFORZI IN CASA - E poi ci sono Sgrigna e D'Ambrosio, giocatori sui quali Ventura ha lavorato con modalità diverse, ma con gli stessi positivi esiti ottenuti con Di Cesare e Stevanovic. Nel primo caso l'impresa è stata tutto sommato semplice: l'ex Vicenza chiedeva di non giocare più in fascia e il tecnico genovese lo ha subito accontentato, credendo nelle motivazioni dell'attaccante di giocare nel ruolo a lui più congeniale. Fin dalle prime battute di questo campionato si è capito come Sgrigna, che ha ripagato tutti con tre gol e tanto sacrificio, avesse ragione. Di impegno ne ha messo tanto anche D'Ambrosio, che nei 287 minuti (distribuiti in sei presenze) in cui è stato impiegato, non sempre ha convinto, pur crescendo costantemente, fino ad arrivare però alla rinascita 'completata' martedì sera al 'Granillo' e contornata da un gol importantissimo per lui quanto per il Toro. E ora la squadra può contare, sulla fascia destra come in altri reparti, su un rinforzo fatto in casa, rigenerato grazie alle doti speciali di Ventura, mago e psicologo granata in queste prime 13 giornate di campionato.

(CronacaQui - Edizione Torino)