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Tre delusi granata hanno parlato oggi a Tuttosport, raccontando la loro amarezza relativa a Torino-Milan e a quel pareggio che sa di beffa: 'Non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo, che è quello dei 40 punti e della salvezza - ha spiegato Danilo D'Ambrosio -. Abbiamo più certezze ed esperienza dell’anno passato, prima pensiamo a conquistare questi punti poi possiamo anche provare a divertirci'. Lo segue Bovo, che torna proprio sul match di sabato sera: 'Ritengo da sempre che sia inutile stare a parlare di episodi. Però sulla questione legata a Larrondo è giusto concentrarsi. Dal momento in cui la palla esce dal campo, il gioco deve essere interrotto e basta per poterlo soccorrere al di là del fatto che poi Larrondo abbia davvero subito un grave infortunio. Lo dice il regolamento, poi magari si può allungare il recupero. Abbiamo disputato un’ottima partita ma non è bastato. In questo periodo gira così, è inutile piangersi addosso, dobbiamo solo guardare avanti. Certo, il rammarico è tanto'. Conclude la carrellata il portiere, Daniele Padelli: 'Potevamo uscire sotto una pioggia di applausi, abbiamo giocato bene. Siamo stati di nuovo vittime di episodi sfortunati, come a Bergamo. Il rigore invece probabilmente ci stava, ma c’era Larrondo a terra, e non è stato fermato il gioco per permettere il cambio che era già pronto, e nessuno ci ha spiegato perché'.