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"Rino Gattuso si scusa, come ha già fatto ieri sera dopo la partita, con i tifosi, per l'immagine del Milan, per il ruolo di capitano, oltre che come campione. È vero che è stato provocato ed è vero che è caduto in questa debolezza". E' Andrea D'Amico, procuratore di Rino Gattuso, a parlare a Sky del suo assistito il giorno dopo i fatti di Milan-Tottenham.

"Un conto è stare in panchina e provocare e altro è correre per un'ora e mezza. È stato un progress di insulti. Poi quando alla fine lui è andato per riappacificarsi visto che ormai la partita era finita a quel punto si è sentito ancora una volta insultare ed ha sbagliato. La reazione veemente della stampa spagnola? Mi sembrano esagerati certi toni - ha aggiunto D'Amico -, la sua carriera recita da sola, come la sua correttezza in campo, al di là del vigore agonistico che ci ha sempre messo. È un uomo molto sincero e corretto e mi sembrano esagerate certe affermazioni. Gattuso sa che ha determinati doveri e per questo si scusa. Lui è stato anche un signore, non ha riferito le parole di Jordan. Ma Rino non ha fatto nulla di grave ma a livello di immagine ha sbagliato e ci scusiamo e aspettiamo le decisioni".