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Avanti, senza sosta. BC Partners prosegue la sua due diligence sui conti dell'Inter, un'analisi dei conti che porterà il fondo inglese - molto probabilmente - a stimare una valutazione del club e fare un'offerta a Suning. Congelate, al momento, le alternative, bloccate da quell'accordo di esclusiva tra la famiglia Zhang e il fondo di private equity fondato a Londra. Sullo sfondo, però, riecco Interspac, società nata nel 2016 da un gruppo di tifosi interisti. Un progetto fondato dopo l'uscita di scena di Erick Thohir, proprietario ponte tra l'epoca Moratti e la gestione Suning. Guidati da Carlo Cottarelli, ex commissario per la spending review, i 15 soci avevano l'intenzione di raccogliere quote tra i tifosi per affiancare Zhang come soci di minoranza.

L'IDEA - Il progetto, poi, si perse nel nulla. Ma oggi è pronto a tornare alla ribalta. Come riporta Repubblica, infatti, tra dieci giorni il cda di Interspac si riunirà. La conferma arriva da Roberto Zaccaria, professore universitario ed ex presidente della Rai, che spiega: "Il tempo stringe e non abbiamo l’illusione di trovare soldi a sufficienza per rilevare il club. Vogliamo fare la nostra parte, avviando un progetto di fund raising per aiutare l’Inter a continuare a essere grande. Coinvolgeremo interisti celebri, da Valentino Rossi all’architetto Stefano Boeri, da Roberto Vecchioni a Paolo Bonolis, fino a Fabio Fognini e Fiorello. Poi apriremo una sottoscrizione ampia fra i tifosi, come succede al Real Madrid o al Bayern Monaco. Ovviamente, saremmo felicissimi se con noi ci fossero Marco Tronchetti Provera e Massimo Moratti".
PARLA MORATTI - E proprio dall'ex presidente arriva un assist importante: "Mi sembra un’operazione complicata ma romantica. Sono interista, quindi molto volentieri ascolterò quello che Interspac avrà da dirmi". Dopo il cda, dunque, la cordata di tifosi presenterà il progetto alla dirigenza attuale, così da farsi trovare pronti al momento dell'eventuale passaggio di consegne.