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Come mai la Juventus non riesce a vendere i calciatori in esubero o in eccesso e quelli fuori dal contesto tecnico, per nulla graditi a società e allenatore?

Domanda legittima dopo i rifiuti di Dybala (Manchester United e Tottenham), Mandzukic (United), Higuain (Roma).

Domanda più complessa se, invece, pensiamo a Rugani, Khedira, Matuidi, Cuadrado e, in parte, a Perin e a Pjaca. Loro non hanno rifiutato nulla. Piuttosto sono stati rifiutati (Perin dal Benfica) o non sono stati messi nelle condizioni di scegliere.

Perciò alla Juve esistono due tipi di calciatori in uscita: quelli che dicono no a prescindere e quelli che aspettano senza dire nulla perché nulla gli è stato proposto.

Chiaro che il problema, dopo la chiusura del mercato inglese, si sia ingigantito: manca una sponda che avrebbe fatto comodo. Adesso restano il mercato interno e quello spagnolo, tedesco e francese, gli ultimi due limitati a Psg e al Bayern.

La prima ragione delle mancate cessioni è da ricondurre al fatto che alla Juve si sta bene. Sia per la durata che per la congruità dei contratti, perché si appartiene ad un club importante e, almeno in Italia, vincente, perché c'è un nuovo allenatore (Sarri) che aprirà un nuovo ciclo a cui molti vorrebbero partecipare.   

Fosse rimasto Allegri sono assolutamente convinto che Dybala, Pjanic e Douglas Costa (ne cito solo tre) avrebbero chiesto di andarsene. Con Sarri è diverso, tant'è vero che Dybala, prima di qualsiasi altra decisione, vuole un confronto con il nuovo tecnico.

Finora sono stati ceduti Spinazzola, Kean e Cancelo. Come ho già scritto (e lo confermo) Dybala andrà al Psg o all'Inter (in cambio di Icardi più soldi), mentre Mandzukic, alla fine, finirà in Germania. I nodi da sciogliere sono quelli di Higuain e Khedira, più Rugani (la Juve ha cinque difensori centrali).

E anche ammesso che Paratici riesca a cederli tutti, qualcuno in sovrannumero resterà lo stesso. Chi vorrà Pjaca? E il Monaco quale contropartita economica sarà disposto a versare per Perin? Matuidi gradirà di tornare in Francia? E Cuadrado resta per fare il terzino di riserva o diventerà uno dei tanti esterni d'attacco dei bianconeri? Infine Higuain per il quale nessun oggetto di persuasione ha funzionato.
Come per il principio dei vasi comunicanti, solo un consistente numero di cessioni, con significativo incasso economico, consentirà alla Juve di concludere (o provare a concludere) i due acquisti programmati da tempo: Icardi dall'Inter e Chiesa dalla Fiorentina. Il secondo colpo, se non impossibile, è molto difficile. Tuttavia è sicuro che Paratici ci proverà, se non altro per ribadire che la priorità sul giocatore della Fiorentina appartiene alla Juve.

Quanto a Icardi, le condizioni per assicurarselo, sono almeno tre.

Primo: la volontà del giocatore.
Secondo: una cifra tra i 50 e i 70 milioni all'Inter.
Terzo: la disponibilità di inserire come contropartita Dybala.

Il sacrificio sarebbe estremo, ma è chiaro che se Dybala vorrebbe ancora la Juve, la Juve non è più d'accoro di tenerlo.

L'unico che potrebbe “salvarlo” (ma dubitiamo che lo faccia) sarebbe Sarri nel caso in cui volesse rilanciare l'idea del trequartista che a Napoli provò, con esiti negativi, mettendo Insigne dietro le punte.

Qui non si tratta di essere integralisti, ma di adottare un sistema di gioco (il 4-3-3) assolutamente consono alle caratteristiche dei giocatori che la società vuole mettere a disposizione dell'allenatore. E il trio d'attacco, oltre che da Ronaldo, dovrebbe essere composto da Icardi centravanti e Douglas Costa (o Bernardeschi) a destra. 

Paradossalmente Dybala non è un finto nove (come l'ha definito Sarri), ma un nove autentico: solo che in quel ruolo Icardi segna di più.     

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