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Una partita che ha dell'incredibile quell'andata in scena ieri sera a San Siro, almeno per quanto concerne il Milan. Un primo tempo giocato su ritmi forsennati, con ben dodici conclusioni in porta non è bastato ai rossoneri per avere la meglio su un Lecce ordinato e coraggioso. La cura Pioli ha funzionato solo a metà e sono ancora tanti gli interrogativi sopratutto sui singoli giocatori. Biglia e Conti hanno deluso ancora, ma il vero problema sembra essere lo spagnolo Suso. Lento, involuto e a tratti svogliato: con queste prestazioni non fa altro che giustificare i fischi dei tifosi.

SEMPRE INTOCCABILE- Arrivato al Milan nell'estate del 2015, Suso ha visto alternarsi sei allenatori sulla panchina del Milan. Con Brocchi, Montella, Gattuso, Giampaolo e adesso Pioli ha sempre confermato la sua posizione di intoccabile all'interno dell'undici titolare. Solo con Mihajlovic non era scattata la scintilla giusta.  Suso è un esterno offensivo con delle indubbie qualità, ha gol e assist nel suo repertorio. Ma è anche un giocatore che condiziona la squadra a giocare per lui e non il contrario. In questa stagione non ha mai determinato in positivo, forse è arrivato il momento di metterne in discussione lo status di imprescindibile. Pioli da tecnico navigato e intelligente penserà a delle contromisure e non è detto che nella prossima sfida contro la Roma decida di escludere il numero 8 rossonero. Sarebbe quasi un'impresa, considerando il recente passato.