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Inter-Juventus non è stata, non è e non sarà mai una sfida come le altre. La rivalità è storica, dura dagli albori del calcio italiano e si è accentuata, inevitabilmente dal 2006, da Calciopoli, in poi. Inter-Juventus è una sfida che va quindi oltre il rettangolo di gioco e anche nel corso dell'estate fra i due club è andata in scena una battaglia a distanza fra due dirigenti che oggi potremmo considerare "ex-amici": Beppe Marotta e Fabio Paratici.

RAPPORTI - Questione di rapporti che dal momento in cui Beppe Marotta è stato allontanato dalla Juventus si sono raffreddati. In bianconero i due collaboravano a stretto contatto da amministratore delegato e direttore sportivo che condividevano obiettivi e strategie. Poi l'addio, il passaggio all'Inter di Marotta e le prime manovre di disturbo avviate reciprocamente già nel corso dell'ultimo mercato invernale.

LA BATTAGLIA ESTIVA - La prima vera sessione di mercato in cui è andata in scena un'autentica battaglia a distanza è stata però quella estiva. L'Inter si è sbilanciata fin da subito dichiarando Edin Dzeko e Romelu Lukaku come obiettivi per l'attacco. Per il primo la mossa di fine giugno di Paratici di scambiare Luca Pellegrini con Leonardo Spinazzola con la Roma ha evitato al club giallorosso di dover forzatamente cedere la punta bosniaca prolungando la trattativa fino al momento del rinnovo di contratto che ha chiuso la questione. Marotta si è allora irrigidito con i bianconeri per l'eventuale addio di Mauro Icardi chiedendo in cambio come contropartita soltanto Paulo Dybala e non acconsentendo ad altre formule. Paratici si è allora fiondato su Lukaku proponendo in cambio proprio Dybala, ma l'attaccante argentino ha fatto fallire il progetto bianconero e ha agevolato la chiusura del club nerazzurro che, alla fine, è anche riuscita a convincere Icardi a non aspettare la Juventus accettando l'offerta del PSG.  

LE PROSSIME MOSSE - Mosse, contromosse, manovre di disturbo, sorpassi e inserimenti. La guerra fra Marotta e Paratici non ha intenzione di fermarsi tanto che già nei prossimi mesi i due dirigenti si scontreranno su altri, importanti, obiettivi condivisi. Il primo è sicuramente Cristian Eriksen (su cui non sono gli unici club interessati) in scadenza di contratto con il Tottenham. Poi c'è Sergej Milinkovic-Savic da tempo obiettivo condiviso da entrambe le società. Infine c'è Federico Chiesa, autentico pupillo di Paratici, ma anche di Antonio Conte. Duelli a distanza che non si fermeranno. Inter e Juve è anche questo.