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Soldi dal Vaticano a Lapo Elkann e a Enrico Preziosi passando da Malta. Ci sono anche il presidente del Genoa e il cugino del numero 1 juventino Andrea Agnelli tra i soggetti finanziati dalla Segreteria di Stato vaticana. Attraverso un fondo (Centurion Global Fund) con sede a La Valletta guidato da Enrico Crasso, 71 anni, un banchiere che per anni ha gestito la cassaforte del Vaticano. Come si legge sul Corriere della Sera in edicola oggi, i pm della Santa Sede stanno indagando per provare a fare chiarezza sul caso. 

LAPO ELKANN - In particolare lo scorso febbraio Centurion Global Fund è diventato secondo socio di Italia Independent, l'azienda di occhiali e prodotti lifestyle di Lapo Elkann, con il 25% per 6 milioni di euro. Azioni pagate 2,35 euro l'una contro l'attuale valutazione in Borsa di 1,7 euro. Crasso è entrato nel consiglio d'amministrazione. 

GIOCHI PREZIOSI - Poi il 30 settembre Centurion Global Fund acquisisce per 10 milioni di euro il 14% di New Deal, società in cui il presidente genoano Enrico Preziosi ha appena conferito l'11,7% della propria azienda Giochi Preziosi: è come se Centurion avesse comprato l'1,67% del gruppo dei giocattoli. Il bonifico arriva dalla svizzera Banca Zarattini, con una clausola nel contratto: "Il venditore (cioè Preziosi, ndr) si adopererà ... per collocare in Borsa Giochi Preziosi entro il 31/12/2020 in modo da consentire alla società di beneficiare del ricavato del collocamento". Messa così sembra un prestito, ma se non andrà in Borsa?