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Se tre indizi fanno una prova, ventuno episodi analoghi costituiscono una certezza. Il Milan di Stefano Pioli - che si appresta a festeggiare il suo terzo compleanno in rossonero - è durissimo a morire e nella romanzesca vittoria di Empoli è racchiusa l'essenza di questo spirito indomito che l'allenatore parmigiano sembra aver trasferito ai suoi giocatori. Nelle giornate più ispirate come in quelle più appannate, il Diavolo sembra trovare quasi sempre il modo di rifugiarsi in risorse inaspettate figlie di una mentalità sempre più da squadra vera.

SEMPRE SUL FINALE - Da Parma-Milan del novembre 2019 al blitz del "Castellani", il Milan ha dimostrato a più riprese di essere in possesso di una condizione psicofisica e di una convinzione nei propri mezzi difficilmente riscontrabile altrove. Ventuno partite diverse spalmate nell'arco di tre differenti campionati e un bottino complessivo di 27 gol, tutti decisivi per portare a casa un punto o più spesso il risultato pieno e dare continuità ad un progetto in costante crescita e che già portato uno scudetto. A sorprendere più di tutto poi è che in diverse circostanze la formazione rossonera riesce a superarsi quando sembra con l'acqua alla gol e alcuni episodi sfortunati e un numero incredibile di infortuni si accaniscono contro la banda di Pioli. Indomita, come il suo allenatore. E ormai non è più un caso.


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