"Ho lanciato un'arma. Come si chiama quella con la sicura? Una granata? Sì, una granata". Inizia così l'intervista di Ki Sung-Yueng al Daily Mail. Il 29enne centrocampista di Newcastle e Corea del Sud ha rivelato di aver partecipato all'addestramento militare nel suo paese nel 2016 e di essere pronto a tornare in caso di guerra con la Corea del Nord. Il sudcoreano fu in orbita Milan nella passata stagione: in scadenza di contratto con lo Swansea, il club rossonero aveva sondato il terreno, senza però affondare il colpo, con il calciatore che ha poi deciso di firmare con i Magpies.

ADDESTRAMENTO - Il classe '89 ha rivelato alcuni retroscena sull'addestramento durante la leva militare, durato sole quattro settimane grazie alla partecipazione alla spedizione alle Olimpiadi di Londra con la conquista della medaglia di bronzo: "Lì ho imparato cose che non avrei mai imparato. Mi svegliavo alle 6.30 tutti i giorni, ci radunavamo davanti all'edificio principale e, in 250, cantavamo l'inno nazionale. La giornata prosegue con le armi: prima la pistola, poi le granate. Con la prima ero quasi infallibile: 20 colpi per ognuno dei tre bersagli, posizionati a 100, 150 e 200 metri di distanza. La granata? Ho dovuto lanciarla in una buca a 30 metri di distanza. Se è più facile per un atleta? Non proprio. È sempre meglio correre in un campo di calcio". Il racconto prosegue sull'esercitazione nella stanza dei gas: "Eravamo tutti radunati all'interno. Dovevamo restarci per un minuto, poi la scambiavamo con un altro. Non si poteva respirare; alcune persone piangevano, ad altri bruciavano occhi e naso. Si trattava di una situazione incredibile e spaventosa".
PRONTO PER LA GUERRA - "Voglio essere pronto ad aiutare il mio Paese. Se mi dovessero chiamare per aiutare il mio esercito, direi al mio allenatore Rafa Benitez che devo andare, per proteggere la mia famiglia e difendere la mia nazione". Ki Sung-Yueng non ha paura ed è pronto a lasciare l'Inghilterra in caso di guerra. Benitez è avvisato.