Con la maglia della Roma, Primavera, ha giocato in totale 184 minuti (segnando pure un gol) nello scorso torneo di Viareggio. Tre giorni fa, come riporta l'edizione romana del Corriere della Sera, almeno secondo le fotografie pubblicate sui social network, si trovava in Serbia a Nis, suo paese di nascita. Eppure Nemanja Radonjic, talento tutto genio e sregolatezza classe ’96 che Walter Sabatini prese dall’Accademia George Hagi e fatto transitare dall’Empoli, è a tutti gli effetti un calciatore della Roma. E non è costato nemmeno poco: esattamente 4 milioni e 140 mila euro, come comparso sulla relazione finanziaria al 30 giugno 2015. Quello che lascia perplessi non è tanto il prezzo pagato dalla Roma, che per Sanabria ha speso complessivamente 6.2 e per Paredes 6.5 milioni, ma la ripartizione dei costi.
Nella stessa relazione c’è infatti una tabella che «spiega» il prezzo dei calciatori, comprensivo di oneri accessori e compensi per gli intermediari. Per il cartellino di Manuel Iturbe, ad esempio, la Roma ha speso 22,5 milioni come «costo d’acquisto» e 1.6 di oneri accessori, per un totale di 24.1; per Strootman 17.5 al Psv più 1 milione e 950 mila euro. Per Radonjic la proporzione è completamente ribaltata visto che il cartellino è costato 1 milione e 40 mila euro a fronte di oneri accessori per 3.1 milioni. Una sproporzione evidente (soprattutto perché del calciatore si sono perse le tracce: doveva finire in prestito all’Ancona ma poi non se ne è fatto più niente) che ha fatto felice solamente il suo agente, lo stesso di Adem Ljajic che ha svolto un ruolo determinante pure nel passaggio in giallorosso di Salah.