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Ralf Rangnick e un futuro sempre più di rossonero. L'ultima conferma è arrivata dalla nomina di Oliver Mintzlaff come nuovo Head of Global Soccer del gruppo Red Bull, sostituendo - di fatto - il manager tedesco destinato all'Italia. Rangnick progetta, studia, si immagina il nuovo Milan. E con sè vorrebbe Paul Mitchell, braccio destro fondamentale nella costruzione del Lipsia delle meraviglie e ideale nuovo direttore sportivo in via Aldo Rossi.

CHI È - Nato nell'agosto 1981, il 38enne Mitchell è stato un mediocre difensore la cui carriera non è mai andata oltre la seconda serie inglese con le maglie di Wigan e Swindon Town. Nel 2012, tuttavia, diventa scout del Southampton, mostrando subito le sue grandi doti di scopritore di talenti. Ai Saints, infatti, arrivano giocatori del calibro di Toby Alderweireld, Dusan Tadic, Maya Yoshida, Paulo Gazzaniga e soprattutto Sadio Mané. Con Mauricio Pochettino forma un binomio vincente che porterà i biancorossi fino al 7° posto in Premier League. Nel 2014, quando Pochettino si trasferisce al Tottenham, lo vuole con sè. Mitchell accetta e sostituisce Franco Baldini: per gli Spurs scopre Dele Alli e Trippier, ma il vero capolavoro avviene con il Lipsia. Nel 2018 viene nominato capo dell'area tecnica del gruppo Red Bull. Rangnick lo strappa alla concorrenza di Manchester United e PSG, lo presenta come reduce da 'risultati impressionanti' e lo rende il suo complice. Ora il manager tedesco vuole ricomporre il tandem anche all'ombra della Madonnina: su Mitchell c'è di nuovo lo United, ma Rangnick potrebbe giocare un ruolo chiave. Un nuovo scopritore di talenti per l'ennesima rivoluzione rossonera...