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Da Siena a Siena: è iniziata domenica la seconda vita calcistica di Alberto Paloschi (fonte foto: Radio Antenna Esse), alla caccia del riscatto e, perché no, di un ritorno nel calcio più nobile. Perché dopo l'ultima, buona, stagione in Serie B con la maglia della Spal, l'ex enfant prodige del Milan è ripartito dalla Serie C e lo ha fatto in una piazza che per lui non può e non potrà mai essere banale: quella di Siena. 

IL CERCHIO -
Già, perché con il primo gol in maglia bianconera, Paloschi ha chiuso un cerchio aperto il 10 febbraio 2008, giorno del suo debutto in Serie A. Un momento rimasto nella storia, perché il giovane Alberto entra in campo a San Siro e regala la vittoria al suo Milan con una rete siglata appena 18 secondi dopo il debutto tra i professionisti. L'avversario di quella gara? Guarda caso quello stesso Siena che oggi, 13 anni dopo, rappresenta e deve aiutare a rilanciare. E la chiusura del cerchio è arrivata proprio con la prima rete in bianconero, nel derby contro la Carrarese, perché Paloschi, nel bene e nel male, non sarà mai un calciatore banale.
RILANCIO - E oggi Alberto è chiamato ad un'altra grande impresa: trascinare un Siena ambizioso ma ancora giovane ai vertici della Serie C e, perché no, riportarlo in Serie B e poi chissà, magari proprio sul prato di San Siro... La partenza è stata ottima, perché dopo tre giornate i toscani sono in vetta al Girone B e ora che Paloschi, l'uomo col Siena nel destino, si è sbloccato, tutte le altre dovranno guardarsi le spalle. Non sarà facile, questo no di certo, con avversari di valore assoluto come Modena, Reggiana e Pescara, ma questo Siena ha un leader esperto e affamato, che vuole dare una svolta alla propria carriera, nata nel migliore dei modi, ma poi incapace di mantenere le altissime aspettative create da quella rete del 2008. Contro il suo Siena, che oggi può esseere il giusto trampolino di (ri)lancio per tornare grande.