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Un baby dei record, che sogna in grande. Fino ai ieri sera in pochi conoscevano Luka Romero, dopo la sfida con il Real Madrid il suo nome è entrato di diritto nella storia del calcio spagnolo. Con l'ingresso in campo arrivato all'83', al posto di Idrissu Baba, della partita persa contro i blancos, il talento del Maiorca a 15 anni e 219 giorni è diventato il più giovane esordiente della storia della Liga, battendo un record che durava dal 31 dicembre 1939 (di proprietà di Francisco Bao Rodríguez ‘Sansón’, a 15 anni e 255 giorni). Una tappa obbligata e scontata, per quello che in molto considerano un predestinato. Di Romero parla con entusiasmo Dani Pendín, vice allenatore del Maiorca, che lo considera l'erede di David Silva, di Romero, secondo la stampa spagnola, si era accorto anni fa Dani Alves, che vedendolo palleggiare su una spiaggia di Ibiza, l'aveva segnalato al Barcelloma.

COME MESSI - Nato il 18 novembre del 2004, Romero ha sempre voluto fare il calciatore. Questione di famiglia, con il padre Diego che ha vestito le maglie di Quilmes, Atlético Rafaela e di club in Slovenia, Ecuador e Messico. Proprio nel Paese azteco, a Durango, è nato e ha mosso i primi passi, motivo per il quale un giorno potrebbe decidere di vestire la maglia del Tri. Il condizionale è d'obbligo perché Romero ha altri due passaporti, quello spagnolo e quello argentino, per una questione di sangue. Il suo sogno, a oggi, è quello di indossare la camisera dell'Albiceleste, come il suo idolo Lionel Messi. L'anno scorso è stato uno dei giocatori di punta dell'under 15 di Alejandro Saggese, al Sudamericano in Paraguay (due gol e finale persa ai rigori contro il Brasile), il suo prossimo step è l'under 17 di Pablo Aimar.  
FUTURO - Il suo nome è da tempo sul taccuino delle big d'Europa, dalla Juventus al Chelsea, dal Real Madrid al Barcellona, dove ha sostenuto e superato un provino a 7 anni, ma con il quale non ha mai potuto giocare per un problema legato al tesseramento dei minori. Dall'età di 10 anni rappresenta il Maiorca, che al momento non ha nessuna intenzione di affrettare i tempi. Romero deve crescere nelle Baleari, il grande salto è rimandato.