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Prosegue il momento buio di Krzysztof Piatek: l'attaccante del Milan, ancora a secco di gol in questa stagione, ha provato (invano) a ritrovare se stesso in nazionale, dove si presentava con una percentuale realizzativa stratosferica: 4 gol in 6 partite. Prima, la sconfitta per 2-0 di giovedì in Slovenia, in cui è rimasto in campo 76'. Questa sera, invece, nella sfida casalinga contro l'Austria, il ct Brzęczek lo ha lasciato in panchina per 90 minuti, preferendogli l'ex Sampdoria Kownacki

MALEDIZIONE 9 - Da domani, Piatek tornerà a Milanello con un unico obiettivo: ritrovare la strada del gol. Per farlo, ecco una situazione ideale, con la trasferta di Verona contro il modesto Hellas. Riparte dal Bentegodi, dove l'anno scorso Kris decise la sfida contro il Chievo, la marcia del Milan, e il Pistolero vuole tornare a sparare. Anche perchè, all'orizzonte, c'è il derby: nessuno, soprattutto chi vive per il gol, vuole presentarsi alla Stracittadina con la maledizione del numero 9 sulle spalle. Le battute dei compagni ('mi hanno chiesto di cambiare numero') e la benedizione di Inzaghi ('andrò a trovarlo') rappresentano i due estremi di una situazione che gli scaramantici iniziano ad etichettare come condanna.

INTERESSE BLUES - Dall'Inghilterra, intanto, il Sun riporta l'interessamento del Chelsea per il Pistolero: i Blues, che sperano in uno sconto della pena in merito al blocco del mercato, sognano il polacco per gennaio. Nonostante il buon avvio di Tammy Abraham, infatti, Giroud e Batshuayi restano punti interrogativi nello scacchiere di Lampard, che potrebbe andare all'assalto della punta rossonera. Il presente, però, si chiama Milan. E la priorità sono i gol (da ritrovare).