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Un altro oro storico per l'Italia: Massimo Stano conquista il titolo olimpico nella marcia 20 km (tempo 1h21'05"), battendo i giapponesi Ikeda e Yamanishi. Una prova magistrale dell'atleta pugliese, stabilmente nel gruppo di testa e dal 15° km in avanti primo a condurre la gara, facendo gradualmente il vuoto dietro di sé: prima seminati gli spagnoli Martin e Garcia, poi i cinesi Wang e Zhang e negli ultimi 2 km staccati i due nipponici che si sono arresi.

Un lungo percorso quello che ha portato Stano fino all'oro di Tokyo. Nato il 27 febbraio 1992 a Palo del Colle, comune nella Provincia di Bari, è cresciuto sportivamente a Molfetta con l'Aden Exprivia, con cui nel 2003 si è avvicinato al mezzofondo per poi scegliere la marcia nel 2006. Una scelta premiata, perché da subito sono emerse le sue doti: nel 2013 quarto nella 20 km agli Europei Under 23 di Tampere, diventato poi bronzo per la squalifica del russo Bogatyrev. Da lì una serie di infortuni, su tutti la microfrattura alla tibia destra nel 2015 e a quella sinistra un anno dopo, fino al ritorno al titolo italiano nella 20 km nel marzo 2018. Da lì il terzo posto nel mondiale a squadre, l'argento per team e il quarto posto agli Europei di Berlino, a un solo secondo dal podio. Il primato italiano nel giugno 2019 (1h17'45" a La Coruna). Nel 2021 il rientro dopo un altro infortunio con l'ottavo posto agli Europei a squadre, fino alla gioia dei Giochi di Tokyo.
Il Giappone nel destino. Perché Stano, che peraltro ha il diploma di tecnico commerciale programmatore informatico, è un grande appassionato di cultura giapponese: un segno del fato. La Puglia ben radicata nella sua storia ("Dentro di me porto l'odore della mia terra e il profumo indimenticabile delle focacce fatte in casa"), ma per Stano i confini non sono nulla. Dal settembre 2016 è sposato, con rito civile, con Fatima Lofti: coetanea, ex mezzofondista passata anche lei alla marcia, figlia di genitori abitanti a Varese. Per amore della sua Fatima, si è convertito all'Islam. Una decisione di cuore, che non ha cambiato ovviamente il suo percorso professionale, tant'è che Massimo ha regolarmente marciato anche nei periodi che impongono il ramadan ai musulmani osservanti. Ad esempio, il record italiano stabilito a La Coruna è arrivato una settimana dopo la fine del mese di digiuno. Dalla Puglia a Tokyo, il lungo percorso di Massimo Stano fino a un oro da leggenda.