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Cristiano Ronaldo al Real Madrid, tre anni dopo. Un'ipotesi difficile, ma che, a oggi, sarebbe sbagliato scartare. Sono molti i segnali che non vanno sottovalutati, unendo i puntini si arriva a una possibilità, quella del ritorno in blanco, che a fine stagione potrebbe diventare realtà. La bomba l'ha lanciata giovedì El Chiringuito, popolare trasmissione spagnola, secondo il quale l'agente di CR7, Jorge Mendes, ne avrebbe già parlato con Florentino Perez e i suoi collaboratori, un'ulteriore conferma arriva oggi dal quotidiano Marca, per il quale l'attaccante portoghese vuole lasciare la Juventus per tornare a Madrid.

PAROLE DI STIMA  - Se rivederlo al Bernabeu divide i tifosi (secondo un sondaggio del Chiringuito il 60% è favore, il 40% è contrario), le parole di stima di Zidane (​"Sapete tutti quello che rappresenta Cristiano per il Real, quello che ha fatto qui è magnifico, abbiamo tutti un grande affetto per lui. Al momento non posso rispondere a questa domanda, non posso dire nulla") e di Sergio Ramos (​ "Io non l’avrei lasciato partire perché è uno dei migliori e ci avrebbe aiutato a vincere") suonano come un invito a tornare.
LA POSIZIONE DELLA JUVE - Agnelli tre anni fa lo portò a Torino per provare a vincere la Champions League, ora è disposto a trovargli una nuova sistemazione prima della scadenza del contratto, nel giugno 2022. Obiettivo risparmiare l'ingaggio faraonico da 30 milioni di euro netti a stagione, indispensabile per dare il via a un nuovo progetto. Nel quale i giovani (e talentuosi) saranno al centro, come confermato da John Elkann, ​presidente di Exor e Stellantis, a Porta Porta: "A​bbiamo una squadra che si sta ringiovanendo. Quando si vuole costruire il futuro, come sappiamo bene, si deve puntare sui giovani, e questo comporta degli aggiustamenti". Il rinnovo di Ronaldo non è in programma, lo è la sua cessione. Per il bene della Juve.