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Sono stati giorni intensi e importanti per Gigio Donnarumma che, oltre alla delusione maturata con l'Italia per la mancata qualificazione diretta ai Mondiali di Qatar 2022, ha rianimato e acceso il dibattito sulla sua scelta estiva di lasciare il Milan a parametro zero per approdare al Paris Saint Germain, dove però la convivenza forzata con Keylor Navas sta provocando malumori e risentimenti. Non è un caso, infatti, che dopo l'intervista concessa in prima persona dal portiere azzurro anche il suo agente, Mino Raiola abbia ricominciato a parlare della sua situazione a Parigi. E inevitabilmente, in una situazione così intricata, le voci di mercato hanno ricominciato a riaccendersi con il gradimento della Juventus che non si è mai sopito dopo il "rimpianto" estivo.

LE PAROLE DI RAIOLA - Il super agente italo-olandese ha parlato sia in Inghilterra che ai nostri microfoni al termine dell'incontro con il Milan del dualismo con Navas che inizia a stare stretto a Gigio chiedendo di fatto tempo per risolvere questa situazione: "Non so se l'alternanza con Navas sia un problema, ma sono sicuro che questa situazione finirà in modo positivo per Donnarumma. Con il tempo e la pazienza si risolverà tutto. ​Non è una fase particolare per lui, è solo una fase nuova. Non ci sono problemi. Se ho parlato di Gigio con il Milan? No. Io non ho portato via nessuno, non faccio il taxista, faccio solo l'interesse dei miei assistiti. Non sono pentito di nulla".
LA JUVE E IL RETROSCENA SU NEDVED - Una situazione che si risolverà presto, verosimilmente con la conferma da titolarissimo di Donnarumma, che però in estate prima del PSG è stato davvero a un passo dalla Juventus. Un'idea che non si è concretizzata per la mancata uscita e quindi la scelta (più o meno forzata) di non liberare Szczesny e il suo ricco ingaggio da 7 milioni a stagione. Questioni economiche che hanno impedito lo sforzo, ma che non allontanano la formazione bianconera dall'ex Milan. Anzi, il vice presidente Pavel Nedved, che da giocatore era assistito proprio da Raiola, a conoscenti e consiglieri ha più volte ribadito che per Donnarumma non è ancora finita. Un messaggio chiaro, che difficilmente si tramuterà in trattativa nell'immediato, ma che, se la situazione a Parigi non dovesse rassenerarsi e i conti della Juventus tornassero più "sereni", manterrebbe i bianconeri in prima posizione per regalare a Gigio una via d'uscita dalla "prigione dorata" parigina.

@TramacEma