Nel Pescara capolista in Serie B ci sono i gol di Mancuso, le parate di Fiorillo, la regia di Brugman e l'esperienza di Campagnaro. E Andrew Gravillon, la più bella sorpresa del Delfino. Il difensore centrale portato in Italia dall'Inter, arrivato in Abruzzo dopo le tante panchine a Benevento, è uno dei punti di forza della squadra allenata da Pillon: 11 presenze in campionato, 2 gol (uno col Foggia, uno ieri sera contro il Lecce) e uno strapotere fisico che sta facendo la differenza in Serie B. Una svolta rispetto alla scorsa stagione, un'inversione a u che sa di salto di qualità. E abbiamo parlato di tutto questo, oggi, con l'intermediario dell'operazione che lo ha portato a Pescara, Oscar Damiani. 

Cosa è cambiato rispetto all'anno scorso?
"C'è più sicurezza rispetto alla scorsa stagione. Merito suo, merito della società, merito dell'allenatore, che gli sta dando tanta fiducia".

Quanto c'è di Pillon nel salto di qualità di Gravillon?
"C'è molto Pillon in questa crescita, ma anche tanta società, le cose vanno di pari passo: Pillon è un tecnico con esperienza, ora gli sta dando spazio. Gravillon ha sempre avuto qualità, gli serviva solo fiducia, che è arrivata. E sono arrivati anche i gol, che non fanno mai male per un difensore". 
Al suo fianco c'è un uomo di grande esperienza come Campagnaro. Che rapporto hanno?
"C'è grande complicità con Campagnaro. Dove non arriva uno, c'è l'altro. Hugo ha tanta esperienza, Gravillon ha grande velocità e l'esplosività. Avere uno così, di grande esperienza, al proprio fianco dà certezze a aiuta a crescere". 

Come mai l'Inter lo ha lasciato partire? 
"Quello con l'Inter è un discorso non ancora del tutto chiuso. Ora è a titolo definitivo a Pescara, ma se l'Inter un giorno dovesse richiamare se ne parlerà tranquillamente".

In Serie A ci sono squadra interessate? Si è parlato del Genoa...
"Sì, richieste ci sono, ma ora credo che debba concentrarsi sul campo e sulla stagione con il Pescara. L'ideale sarebbe conquistarsi la Serie A con il Pescara e giocarla sempre con la maglia biancazzurra, poi dopo vedremo e affronteremo altri discorsi. Ma ripeto: conquistare la A col Pescara e restare un altro anno sarebbe l'ideale".