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Mikkel Damsgaard è indubbiamente uno dei migliori talenti espressi da questo campionato di Serie A. L'attaccante danese della Sampdoria, accostato per la prossima stagione a Inter e Juventus, si è concesso al magazine Sportweek per svelare alcuni dei segreti del suo sorprendente impatto in Serie A.

"Ranieri è stato fondamentale per velocizzare il mio ambientamento, mi ha aiutato tantissimo. Mi ha fatto capire che ci sono partite in cui è necessario vincere, non importa come, e altre in cui puoi pensare di più alla qualità del gioco", ha dichiarato.

Un giudizio sulla Serie A: "Avevo bisogno di fare un passo in avanti, misurandomi con un calcio più competitivo rispetto al danese. Devo dire che la realtà italiana ha corrisposto alle  mie aspettative: giocatori forti, tecnici preparati, è un campionato di alto livello".

Il paragone con Micheal Laudrup: "E' il campione di riferimento per i ragazzi danesi, essere accostato a lui mi inorgoglisce. Per me il dribbling è una dote naturale, dipende più dall'istinto che dallo studio. Dopo aver guardato i video di Laudrup, è possibile che inconsapevolmente cerchi di imitarlo".

A parte Cristiano Ronaldo, chi lo ha impressionato di più da avversario: "Chiesa è tecnico, potente e veloce. Ma le vere sorprese, perché non credevo che fossero così bravi nella gestione del pallone, sono Bonucci e Chiellini. Dell'Inter mi piace Sanchez, è sempre un passo avanti rispetto a te. Nel Milan c'è Kessie, mi ha impressionato per forza fisica".