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Perde pezzi uno dietro l’altro, la trattativa che il Napoli aveva intenzione di imbastire con il Torino per arrivare al sogno Darmian. I partenopei pensavano di inserire una serie di contropartite tecniche per limare la parte liquida dell’operazione: Zapata, Jorginho, El Kaddouri. La valutazione che Urbano Cairo ha stabilito per il proprio gioiello è di 20 milioni, tondi tondi. Un valore che non risulta affatto gonfiato, a maggior ragione se si considerano le cifre che stanno circolando in questa prima fase del mercato. E, infatti, De Laurentiis non ha cercato di abbassarla, ma di arrivarci allegando all’assegno anche i suddetti giocatori.

OBI ESCLUDE EL KADDOURI - Senonché, il produttore cinematografico era disposto a cedere Zapata solamente in prestito. Ai granata il giocatore piace, molto e da tempo, ma il Torino non è società da accettare una soluzione temporanea, senza diritti di riscatto di alcun tipo. Inoltre, il giocatore non ha finora mai parlato con la controparte piemontese, dunque questo filone della trattativa non è mai neppure nato. Segue poi El Kaddouri, che Cairo non ha riscattato, ma che Ventura avrebbe voluto tenere con sé: l’acquisto odierno di Obi chiude però definitivamente le porte a un secondo ritorno del marocchino in riva al Po.
SOLO CASH - Resterebbe così il solo Jorginho, ma pure qui il discorso è complicato, perché oltretutto Sarri ha deciso di prendersi del tempo per valutare il ragazzo, prima di dare il "via libera" a una sua cessione. Infine, l’ostacolo più grosso: lo stesso Cairo. L’editore alessandrino non si è neppure seduto a un tavolo con il patron azzurro, perché questa tipologia di offerta non gli interessa: lui i 20 milioni li vuole in contanti, senza contropartite. Questo è finora l’unico dato certo e incontrovertibile, che nessuno ha cambiato. Resta accesa una fiammella di speranza per Jorginho, ma a oggi tutto è congelato. Resta ancora qualche giorno: il Napoli si deve presentare con 20 milioni di euro (o quasi) nel portafogli.