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  • CM SHOW. Davide De Marinis: 'L'Inter con CR7? Troppo bella...'

    CM SHOW. Davide De Marinis: 'L'Inter con CR7? Troppo bella...'

    • Germano D'Ambrosio

    Il suo brano Troppo bella è stato il tormentone assoluto dell'estate 1999. Davide De Marinis è tuttora identificato dai più con quella sua orecchiabile hit, senza dubbio il suo più grande successo, senza nulla togliere ai successivi Chiedi quello che vuoi, Gino, o La Pancia. Dopo un lungo periodo di silenzio, recentemente è tornato a far parlare di sé con la provocatoria Morandi Morandi, dedicata al conduttore dell'ultimo Festival di Sanremo, e si appresta a tornare in radio con il nuovo singolo Pacifica invasione. Ma il cantautore milanese ha un'altra grande passione: l'Inter. E ne ha parlato, in esclusiva, ai microfoni di Calciomercato.com.

    Davide, innanzitutto spiegaci la genesi della tua fede calcistica...

    'È una passione ereditaria. Mio padre qualche volta mi portava da bambino a vedere l'Inter, mi ricordo di una partita con Mazzola in campo... In famiglia l'Inter è una tradizione, e la fede per una squadra di calcio è come il cognome: la erediti e te la porti dietro'.

    Sei soddisfatto della stagione che sta per concludersi?
    'Tutto sommato va bene così, dopo il triplete dell'anno scorso e la Coppa del Mondo a fine 2010. Alla fine arriveremo secondi o forse terzi, direi che ci si può accontentare. Mi dispiace solo che siamo crollati al derby, dopo quella bella rincorsa. Io contro il Milan avrei schierato un centrocampo più robusto, perché poteva bastare anche un pareggio per tenere alto il morale della squadra. Forse eravamo in riserva di energie, ma quel poco di benzina che avevamo ancora l'abbiamo utilizzato male. E poi il Milan è forte, c'è poco da fare...'.

    Chiedi quello che vuoi, cantavi in un Sanremo di undici anni fa. E se il destinatario fosse Moratti, in vista del mercato estivo?

    'Ho sentito dire che Cristiano Ronaldo potrebbe andar via dal Real Madrid, e vorrebbe prenderlo il Milan. Beh, se Moratti riuscisse a portarlo all'Inter… È un sogno, ovviamente, ma sognando non si fa del male a nessuno'.

    Restando ai sogni: anche tu sei uno dei tanti interisti 'vedovi di Mourinho', che sperano un giorno di riabbracciarlo?
    'Beh non posso negarlo, avrei voluto che Mourinho facesse un'altra pacifica invasione, come si intitola il mio nuovo singolo, a Milano. Per carità, non ho niente contro Leonardo, che anzi è un bravo ragazzo e lavora molto bene. Ma quando hai avuto un amore così forte non è facile dimenticarlo. E prima o poi...'.

    Eppure il suo sfogo dopo la partita contro il Barcellona è sembrato eccessivo anche ad alcuni suoi estimatori...

    'Mourinho è uno che non si tiene niente, e del resto questo suo modo di fare catalizza l'attenzione su di lui proteggendo la squadra. Insomma, ci è e ci fa. Sì, forse il suo ultimo sfogo è stato un po' sopra le righe, ma del resto credo che volesse davvero raggiungere la finale di Champions a tutti i costi, per riconfermare quanto di buono aveva fatto in questi anni, e uscire così in semifinale fa male. Nonostante tutto, io lo perdono'.

    Da cantautore-tifoso, non hai mai scritto una canzone sul calcio. Ma qual è quella che ti piace di più, tra le tante sfornate dai tuoi colleghi?

    'A me piace particolarmente Grazie Roma di Venditti. Trovo che sia fatta benissimo, sotto tutti i punti di vista. Ma sogno, in futuro, di scrivere io un inno per l'Inter…'.


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