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Davide Lippi, noto procuratore di calciatori (fra gli altri, il capitano della Nazionale e della Juventus, Giorgio Chiellini), e figlio del ct campione del Mondo, Marcello Lippi, parla a Radio Radio

CHIELLINI - "Perché Chiellini non ha firmato? Perché i contratti si firmano in due. Al momento ancora non ci siamo seduti, ma tutto con serenità. Se si presenta qualcun altro? Al momento non si è presentato nessuno, aspettiamo la Juve per sedersi. E’ una follia pensare a Chiellini lontano da un campo da calcio in questo momento.
Mio padre mi disse: finché questi giocatori hanno un fuoco che arde, una passione, sono diversi e più forti degli altri. E Giorgio la passione ancora ce l’ha. Di sicuro non smette, aspettiamo la Juve. Non mi meraviglierebbe se mi chiamasse qualcuno, ma di sicuro non giocherà in squadre italiane diverse dalla Juve. Per un mese non ha voluto pensare al contratto, oggi conta solo che abbia vinto l’Europeo".

SU RIBERY - "Sarebbe voluto rimanere alla Fiorentina, non c’è dubbio. Aspettava un cenno, un passo. La Fiorentina ha aspettato l’allenatore e poi hanno fatto scelte diverse. Lui non ha mai avuto offerte dal club viola, se è venuto via non è per una questione di soldi. E’ stata una scelta autonoma della società, con grande dispiacere nostro. Spero che possa rimanere in Italia, si è innamorato di questo Paese. Nella Lazio o altrove. Può essere performante per qualsiasi squadra, ora mercato bloccato, tutto fermo, aspettiamo i ritiri, spero che dal 10 agosto qualcosa si muova. Ribery è una persona di uno spessore speciale, campione dentro e fuori dal campo".
SU SPINAZZOLA - "Spinazzola è e tornerà a essere un grande calciatore, quando si è infortunato il telefono squillava tanto… Ma questo non vuol dire che sarebbe andato via dalla Roma. Ha fatto vedere cose stratosferiche, ha raggiunto la maturità, ha subito un infortunio grave ma è convinto di tornare meglio di prima. Tanti club lo stavano seguendo, più di qualcuno ha chiamato per prenderlo".

SU MARCELLO LIPPI - "A mio padre piacerebbe fare il dirigente. Per ora non c’è mai stata la possibilità, nemmeno alla Juve. E’ un peccato che uno come lui non sia nel calcio, spero che qualcuno gli dia la possibilità di rientrare, può dare tanto a livello dirigenziale, di presidenti… Non c’è una volta che io parli con lui senza che mi abbia dato una visione migliore. Il calcio ha bisogno di persone come lui".