Frank de Boer, ad Atlanta, non se la passa benissimo. Eliminato dalla Concacaf Champions League, è ancora alla ricerca della prima vittoria in MLS dopo aver pareggiato con Cincinnati e Philadelphia e perso alla prima contro il DC United. Dalla panchina dei campioni in carica del campionato americano, dove ha raccolto l'eredità del Tata Martino, l'olandese trova tempo per parlare del suo passato all'Inter. 

'GRUPPO MARCIO' - Queste le parole dell'olandese a Algemeen Dagblad: "Volevo cambiare l'intera struttura e la cultura, perché il club non aveva vinto nulla per molto tempo. Mi sono completamente immerso in questo obiettivo, mentre io di solito sono uno che punta più a lavorare con i giocatori. Avevo a che fare con un gruppo marcio, ma non mi è stato permesso di buttare fuori alcuni giocatori. Forse su questo avrei dovuto premere un po' di più. Se vuoi portare un cambiamento, devi fare le cose fin da subito. Forse ho sbagliato nel voler essere amico di tutti"