Aurelio De Laurentiis a 360 gradi. Il presidente del Napoli al Corriere dello Sport ha parlato degli Azzurri, della Champions che potrebbe essere giocata a Bari, del San Paolo e ha affrontato tanti altri argomenti: "Il Napoli certi riconoscimenti non li ha avuti solo dall'Eca, ma anche da un gruppo di studiosi olandesi: hanno verificato che in Europa siamo stati la squadra più cresciuta negli ultimi 10 anni in termini di valorizzazione complessiva del club. Vuol dire che abbiamo lavorato bene se siamo stati considerati avanti all'Inter e al Milan. Non abbiamo vinto degli scudetti ma uno prima di riuscirci si deve rafforzare e fortificare. E pensare che non è nemmeno uno stadio vero dove giocare. Una cosa ridicola".

SAN PAOLO - "E' un incubo, un minus e mi toglie dei punti di upgrading a livello internazionale avere un impianto del genere. Per questo dico basta: non faccio più polemiche e mi costruisco un mio stadio. Serviranno due anni, nessuno può dirti niente se metti i soldi tuoi e hai i terreni che sono utilizzabili per costruirci un impianto. Se ci sono queste condizioni può esserci un'accelerazione fortissima".

CHAMPIONS - "Ho chiesto alla Uefa l'autorizzazione a disputare le partite di Champions al San Nicola. A costo di pagare di tasca mia 1000 euro di pullman e di consentire ai napoletani di assistere alle gare al San Nicola".

ANCELOTTI - "Credo molto in lui e per questo l'ho fortemente voluto. Da parte mia non avrà mai una sollecitazione e aspetterò serno e tranquillo qualunque cosa accada. Sono più che garantito dalla sua personalità e dalle sue capacità. Gli ho dato in mano le chiavi del Napoli. A lui e a mio figlio Edoardo. Ora dopo tanti anni potrò dedicarmi di più a cinema e tv".

RONALDO - "E' stato un bel propagatore di interesse. Certo che se in Lega avessimo aspettato il suo arrivo forse avremmo venduto i diritti tv per l'Italia a un prezzo migliore e avremmo fatto bingo. Ronaldo è un grandissimo campione e lo vedremo agire in maniera straordinaria in Champions. Per il Napoli era davvero inarrivabile, non potevamo permettercelo".

VAR - "Non è il problema di pensare male. E' chiaro che ci sono molte cose che non quadrano. Io credo si debba eliminare la discrezionalità dell'arbitro. Il direttore di gara deve essere uno che verifica sul campo la liceità del gioco, aiutato da una moviola guidata da un gruppo di arbitri. Se tutto tace e non viene chiamato a verificare certi falli o certe decisioni, gatta ci cova...Non voglio dire la Juve o non la Juve...Bisogna rendere giustizia agli sforzi di 7-8 club che devono veder ripagati i loro investimenti, certamente superiori a quelli delle società minori".

INSIGNE - "Ha una clausola simbolica. Con Raiola abbiamo deciso che se arriva un'offerta da 200 milioni lo vendiamo. Non è un accordo scritto ma verbale. Duecento milioni, chiaro?".

SARRI - "Ha detto delle cose completamente inesatte, ma non mi va di replicare, sennò diventa una telenovela dai toni antipatici. Io sono felice di Ancelotti e non ho più sentito mister Sarri".