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Il saluto ai tifosi, le emozioni per l'addio di Insigne, la vittoria davanti al pubblico del Maradona. Tutto fatto, il Napoli adesso ha l'ultimo impegno da onorare prima di salutare la stagione. Domenica la gara contro lo Spezia in Liguria, che non conterà tanto sotto il profilo del risultato - visto il terzo posto acquisito e ufficializzato - però potrebbe consentire a qualcuno di trovare maggior spazio. Il classico turnover di fine anno. Dopodiché sarà la fine dello Spalletti 1.0. La sua prima annata sulla panchina del Napoli può considerarsi soddisfacente, avendo centrato l'obiettivo del rientro in Champions League. Resta, però, il rammarico per uno scudetto che era ampiamente alla portata ma tutto il lavoro è stato vanificato in poco più di due settimane. C'è stato un breve periodo di profonda delusione e rabbia da parte dei sostenitori azzurri, ma adesso è tempo di iniziare già a pensare al futuro.

IL PIANO DI DE LAURENTIIS - Di progetti Spalletti e De Laurentiis ne stanno iniziando a fare. Già diversi incontri nel corso di queste settimane tra i due per capire come costruire il Napoli che verrà. De Laurentiis sembra avere le idee chiare: occorrerà puntare su una squadra giovane, forte, già pronta e soprattutto che abbia tanta fame e voglia di dimostrare tutto il valore. Un "limite" è già stato imposto, ovvero il tetto ingaggi abbassato, con la necessità (da almeno un anno) di ridimensionare gli stipendi complessivi e di scendere al di sotto dei 100 milioni lordi. Ogni calciatore, dunque, non dovrà superare i 3,5 milioni di euro di stipendio. Un'eccezione riguarderà Koulibaly, che oggi ne guadagna 6. Il suo contratto è in scadenza, perderlo non è tra le prime idee del Napoli ma il suo contratto scadrà tra un anno e bisognerà intervenire. La società sembra disposta a offrire un quadriennale da 5 milioni, ma l'offerta ancora non c'è.

RICHIESTE DI SPALLETTI - Nelle lunghe chiacchierate tra De Laurentiis, Spalletti, il ds Giuntoli e l'ad Chiavelli, l'allenatore del Napoli ha chiesto alcune certezze, delle conferme per non vedere la sua squadra smantellata. Su tutte quelle di Ospina e Koulibaly: il portiere colombiano sarebbe un punto di riferimento importante e non vuole perderlo, per il difensore senegalese un anno fa si diceva disposto ad incatenarsi pur di non vederlo partire. Già saluterà Insigne, perdere altri due uomini chiave sarebbe complicato per il tecnico toscano. Inoltre, Spalletti si aspetterà qualche movimento interessante in entrata, visto anche il bottino da circa 50 milioni portato a casa con il rientro in Champions.
DUBBIO PORTIERI E OLIVERA - Nel frattempo si lavora intensamente per costruire il Napoli che sarà. Tra i pali il dubbio più grande, con il contratto di Ospina che scadrà tra un mese e Meret che non garantisce tanta sicurezza a Spalletti. Nella linea sicuro il movimento sulla fascia mancina: uscirà Ghoulam dopo otto anni con la maglia azzurra, al suo posto servirà un terzino di livello. Olivera del Getafe è il nome più vicino da tanto tempo. Il calciatore ha accettato la destinazione napoletana, ma tra i due club c'è ancora un po' di distanza: la società spagnola chiede 15 milioni cash anziché i 20 previsti dalla clausola, De Laurentiis mette sul piatto non più di 12 milioni pagabili in più anni. La trattativa non è ancora chiusa ma i presupposti sono buoni affinché l'affare vada presto in porto. L'alternativa porterebbe il nome di Fabiano Parisi dell'Empoli, con il conseguente addio di Mario Rui (avendo lo stesso procuratore che non vuole un ballottaggio tra i suoi assistiti). Servirà anche riempire lo slot del quarto difensore, visto il rientro di Tuanzebe al Manchester United.

TRA RISCATTO E SIRENE SPAGNOLE - A centrocampo la prima operazione da fare è quella di riscattare Anguissa dal Fulham. Promosso a pieni voti, il camerunense diventerà presto a tutti gli effetti un calciatore di proprietà del Napoli. Qualche dubbio resta ancora sulla questione Fabián Ruiz. L'ex Betis non ha mai nascosto la volontà di tornare in Spagna e piace a Xavi. Il Barcellona lo segue e sarebbe anche pronto ad affondare il colpo, ma prima dovrebbe partire de Jong. Nel frattempo verrà valutato Gaetano nel prossimo ritiro estivo di Dimaro e in caso di partenza di Fabián si andrà alla ricerca di un calciatore capace di giocare tra le linee come Barak, Pasalic o Bajrami.

ATTACCO RINNOVATO - Dopo dieci anni dirà addio Insigne. Un vero e proprio attacco rinnovato, il Napoli cambierà tanto senza il suo capitano. Il primo passo sul mercato è già stato fatto con l'arrivo dell'esterno offensivo georgiano classe 2001 Kvaratskhelia. Lozano potrebbe spostarsi sull'out mancino ma il club si guarda attorno non perdendo mai di vista i vari Traorè e Raspadori del Sassuolo, Deulofeu dell'Udinese, Sinisterra del Feyenoord. Con lo spostamento di Lozano a sinistra e Politano che non sembra convincere fino in fondo Spalletti (solo 50' circa nelle ultime 5 partite), si andrebbe alla ricerca anche di un esterno destro. Come ad esempio Berardi, mai uscito dai radar azzurri. Osimhen intanto gioca e segna, i gol di testa stanno diventando una specialità della casa. Le sirene inglesi, però, si iniziano a far sentire. Su di lui Newcastle, Arsenal e Manchester United. Dovesse arrivare la famosa offerta di 100 milioni, De Laurentiis la accetterebbe. Servirebbe, dunque, il sostituto. L'interesse continua a essere in casa Sassuolo, c'è anche Scamacca che attira l'attenzione del ds Giuntoli. Ci sarà tanto lavoro da fare ai piedi del Vesuvio. La stagione volge verso la fine, ma sembra quasi iniziata già quella che vedrà nascere il nuovo Napoli del 2022/23.