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Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha parlato del futuro del Napoli svelando anche alcuni retroscena di mercato: "Sto lavorando dalla mattina alla sera ai due nomi per rinforzare il Napoli a gennaio ma dobbiamo prendere giocatori convinti e vogliosi di scegliere Napoli. Arriva un centrocampista che non gioca in Italia. Dobbiamo stare attenti, sull'onda dell'entusiasmo si spende sempre qualcosa in più ma poi se un giocatore non si integra o non funziona in un sistema di gioco, lo vendi sempre a meno".

FRA SERIE A ED EUROPA LEAGUE - "La vittoria a Bergamo racchiude lo spessore tecnico, la grinta e lo spirito forgiato da Sarri. Ora abbiamo iniziato una nuova avventura con Sarri e abbiamo stabilito un altro primato in Europa League con sei vittorie in sei partite e il record di gol segnati in un girone. E il Napoli è tornato da solo primo in classifica in A, sempre dopo 25 anni. Il cuore della vostra squadra, quel cuore che ci ha spinto a grandi risultati. Con Platini e Blattere ci siamo contrapposti spesso, ma sempre con correttezza. Perchè la Uefa deve conservare quelle riserve e creare due competizioni così squilibrate? Credo che bisognerebbe rivedere le formule delle competizioni con una più equa ripartizione".
RAPPORTO CON NAPOLI - "Bisogna che gli amministratori pubblici abbandonino il burocratese. Il sindaco De Magistris e il presidente della Regione De Luca devono stare dalla parte di tutti, non di una certa parte politica, e pensare al bene del Napoli. Il project financing è una stupidata clamorosa, ha toppato la sua mission. Bisogna mettersi a tavolino e trovare le giuste soluzioni. Il 2015 è stato un anno importante. Siamo in Europa da sei anni e abbiamo raggiunto una semifinale europea che a Napoli mancava da 25. Quando arrivai non c'eravamo nel ranking europeo, al primo anno di serie A entrammo nei 500, adesso siamo 16mi, prima squadra italiana dopo la Juventus".