Lo voglio dire in maniera molto schietta: il fatto che a Napoli abbiano arbitrariamente stabilito di assegnare alla propria squadra lo scudetto morale, attribuendogli un valore superiore a quello reale, non me ne importa un fico

Sono un popolo divertente, che fa della comicità il proprio stile di vita, avvezzo a mentire per natura in modo da procacciarsi vantaggi personali: sentirgli dire, fintamente seri, che i campioni d'Italia sono loro equivale a Totò quando si spacciò per il proprietario della fontana di Trevi.

Da questa burla collettiva non poteva sottrarsi manco lui, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che sarà pure nato a Roma ma con radici ben piantate in quel di Torre Annunziata, e quindi buon sangue partenopeo non mente. 

Aurelio è sgamato, e a furia di produrre cinema ha imparato a recitare pure lui, imitando un po' De Curtis e un po' i 2 De Sica (padre e figlio). Sa toccare le corde giuste dei napoletani, e contemporaneamente strappare l'applauso pure agli altri. Anzi, stavolta ha ricevuto una vera e propria standing-ovation non appena ha dichiarato che quest'ultimo scudetto non glielo hanno lasciato vincere, perché pure questa ennesima coppa del campionato doveva andare a Torino, J Museum, casa Agnelli- Juve.

"In classifica ci mancano 8 punti" ha fatto di conto l'Aurelio, pur restando ignoto il modo in cui abbia fatto i calcoli. Perché, francamente, anziché qualcuno in piu, di punti dovrebbe averne qualcuno in meno. Per la precisione, almeno 4, come riportato nella media torti-favori stilata settimanalmente proprio da Calciomercato.com, al quale non gli si puo' di sicuro appiccicare l'etichetta di sito fazioso.

Secondo questa speciale classifica - la cui lettura  raccomando proprio a De Laurentiis - la Roma risulta in Serie A la squadra piu' favorita (+5) e subito dietro c'e' appunto il Napoli (+4).

Andando ancor piu' nello specifico, i favori macroscopici registrati da Calciomercato sarebbero 4, a fronte di ZERO torti. Ripeto, 0. 

E i colleghi del sito sono stati ancora generosi, perché gli episodi dubbi pro Napoli risulterebbero essere quasi una dozzina. 

Li vogliamo ricordare insieme, caro Aurelio?

Napoli-Sassuolo 3-1 rigore netto negato agli emiliani sullo 0-0
Napoli-Milan 2-1 gol in fuorigioco di Insigne, annullato pure dal Var ma convalidato dall'arbitro.
Udinese-Napoli 0-1 grazie ad un rigore frutto di uno scontro in area friulana tra Maggio e Allan
Napoli-Sampdoria 3-2 gol decisivo di Allan in fuorigioco
Crotone-Napoli 0-1 rigore netto non assegnato ai calabresi per fallo di mano quasi sulla rifa della propria porta di Mertens
Napoli-H.Verona 2-0 fallo di Koulibaly sul primo gol
Atalanta-Napoli 0-1 gol di Mertens in fuorigioco
Napoli-Bologna 3-1 rigore inesistente per simulazione di Callejon e rigore invece non dato ai felsinei per mano netta di Koulibaly
Napoli-Genoa 1-0 spinta netta di Koulibaly su di un avversario sul gol di Albiol
Sassuolo-Napoli 1-1 fallo di Callejon su Rogerio nell'azione del gol campano
Napoli-Chievo 2-1 fallo di Koulibaly sull'azione che porta al corner dal quale nasce il gol vittoria di Diawara.

Ribadisco, questi sono tutti gli episodi, macro & micro, ma siccome alla Juventus - proprio dai napoletani - non viene risparmiato nulla, nemmeno una rimessa laterale invertita, ho voluto pubblicare il catalogo completo. Perché a Napoli sono scrupolosi nel cercare le pagliuzze negli occhi altrui, dimenticandosi spesso delle travi nei propri. Vizietto, questo, mutuato dalla Milano pallonara, nel gemellaggio contronatura sancito in questa stagione calcistica tra le 2 città, unite contro il mostro bianconero.

Quindi, caro Aurelio, dove li dovresti raccattare gli 8 punti in piu' che, secondo te, spetterebbero alla tua squadra? Perché i conti a noi non tornano. Capisco aggrapparsi alle solite scuse per giustificare l'ennesima stagione fallimentare, purché siano almeno credibili.

Quanto ai campioni d'Italia morali, mi permetto solo di dire che anche i mariti cornuti sono moralmente genitori dei figli frutto del tradimento.