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Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha voluto ricordare Diego Armando Maradona nel giorno del memoriale della sua morte. Il patron partenopeo è sceso in strada soffermandosi davanti al murale dedicato al Pibe De Ora ai Quartieri Spagnoli. Ecco le sue parole raccolte dal nostro inviato Giovanni Annunziata.

PIBE DE ORO - "Certo, era bellissimo! Una foto meravigliosa! Un attore! Poi ha le ali del mito, e il mito non si discute, il mito è mito, come gli dei dell'Olimpo. Lui è unico, non c'è attore che lo possa imitare o identificare. Lui è il Pibe de Oro, e sempre lo rimarrà. È proprio un peccato non averlo con noi.

MARADONA CON DELA? - "Se sarebbe rimasto di più con me? Io non voglio togliere nulla a chi mi ha preceduto e che ha avuto il merito di sceglierlo. Delle volte veniamo considerati troppo severi nella gestione dei nostri calciatori del Napoli attuale, ma è giusto fare così in questo momento. Le tentazioni sono tante".

I TIFOSI DALL'ARGENTINA - "Maradona ​riesce a sprigionare ancora tanta energia, vedete quanti lo adorano. Sono venuti in 300 dall'Argentina da parte del Boca. Uno non prende un aereo e fa 14 ore in grandi difficoltà tra Covid e la situazione economica. Va fatto un plauso per queste persone che sono qui per adorare il loro idolo. Il popolo argentino è identificabile per generosità come il popolo napoletano".

MUSEO - "Non si possono fare paragoni con Maradona, non possono essercene altri. Il museo? ​Stiamo lavorando per posizionare lo stadio ai livelli che merita, ci vorrà un po' di tempo, diamogli tempo. La fortuna vuole che il Sindaco mi abbia contattato per rassicurarmi nel voler fare le cose nel minor tempo possibile".
RICORDO IN CAMPO - "Per domenica abbiamo invitato Infantino, Gravina, De Siervo e tanti altri. Hanno dato conferma tranne Infantino. Stiamo aspettando per far si che domenica ci siano tutti".

ALTRE STATUE - "Avremo altre statue che metteremo in varie parti dello stadio, anche fuori dallo spogliatoio così che i giocatori possano toccare il piede e la mano d'oro".

MOMENTO NO? - "Il calcio è fatto di momenti. È complicato perché il calcio è regolamentato male"