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Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha risposto così ai cronisti che, a margine della presentazione del volume 'Codice di Giustizia Sportiva Figc' al Salone d'onore del Coni sul momento del calcio italiano e sull'inchiesta che vede coinvolta la Juve. 



NUOVA CALCIOPOLI - "Nuova Calciopoli? Non sta a me dirlo. Non sta a me stabilirlo"

SORVEGLIANZA LATENTE - "Il calcio è malato dall'alto. Non si vuole capire che non ci sono sufficienti risorse per andare ancora avanti con questa tipologia di campionato e non si vuol fare la rivoluzione copernicana, perché bisogna essere rieletti. Questo è il problema di tutti quelli che sono sottoposti alla rielezione nel mondo della politica, dell'industria, dei sindacati e dello sport. Nel mondo dello sport purtroppo la sorveglianza è latente e la volontà di modificare e crearsi magari delle antipatie è difficile trovarla".
NAPOLI - "Cosa mi aspetto dalla seconda parte di stagione del Napoli? Lasciamoli allenare lì in Turchia, sono sul mare, felici, contenti, sereni, tutti soddisfatti. Hanno visto anche Hamsik? E' una colonna del Napoli che rappresenta anche lui la mia storia napoletana, perché sono 18 anni che io sono con il Napoli e Hamsik è stato un capitano esemplare, un calciatore formidabile e una persona straordinaria, ce ne fossero come lui". 

SUPERLEGA - "Dovete andare su Netflix guardatevi le quattro puntate della serie sulla Fifa e vi darete da soli le risposte alle vostre domande".

NODO FISCALE - "Il governo è sempre stato assente, benché il nostro gettito fiscale sia importantissimo. Una volta c'erano gli schiavi, voi credete che gli schiavi siano finiti? No, siamo tutti ancora schiavi, di una situazione chi più chi meno non piacevole. In casa, in ufficio, nella vita comune, nel non essere protetti in maniera fantastica, nel non essere dei pensionati felici. Molta gente soffre, non riesce ad arrivare a fine mese. Questa è una storia che è peggiorata ma che è sempre esistita. Qual è la panacea per far stare calmi e buoni tutti? Il calcio".