150
Volano gli stracci a Napoli. Con il finale di stagione che si avvicina e il sogno scudetto quasi archiviato dopo la clamorosa sconfitta di domenica scorsa a Firenze, in casa azzurra si è aperto il dibattito sul futuro di Maurizio Sarri. L'incontro con Aurelio De Laurentiis per rinnovare il contratto e togliere la clausola rescissoria da otto milioni di euro, previsto da diverse settimane, non si è tenuto e non è neanche in programma, le sirene dall'estero e l'insoddisfazione per la gestione societaria dell'allenatore lo portano sempre più lontano dal San Paolo.

A NERVI TESI - Tra tecnico e presidente i rapporti sono ai minimi storici. Il patron della FilmAuro nelle ultime ore si è anche sfogato pubblicamente sul lavoro di Sarri, non risparmiandogli diverse critiche per il mancato turnover e l'esclusione anticipata dalle coppe europee, Champions prima ed Europa League poi. Ecco le sue parole, riportate dal Mattino: "Inter-Juve ha influenzato Napoli-Fiorentina? Non credo. Credo a un'altra cosa: all'inizio dell'anno abbiamo dovuto anticipare il ritiro perché avevamo un preliminare Champions e questo vuol dire che finirai prima il tuo carburante. A meno che tu non adoperi tutti i giocatori della rosa che hai. Ecco, si poteva prendere fiato in certi momenti della stagione, per preparare meglio il rush finale. Ma se giochi sempre con gli stessi... Insomma, se noi non avessimo avuto infortuni come quello di Ghoulam avremmo mai scoperto uno come Mario Rui che, a parte gli errori catastrofici fatti con la Roma, è stato molto bravo? Ma se mi fai giocare sempre gli stessi...".
CONTRO SPALLETTI - "Campionato falsato? Io non credo. Sabato sono successe tante cose, perché ci possono essere state anche delle scelte dell'allenatore dell'Inter non condivisibili ad aver deciso il risultato. Negli ultimi cinque minuti ha fatto due cambi, ha fatto uscire Icardi, i giocatori sono entrati a freddo e chi è entrato non ha mai la stessa tensione di chi esce. Il Var non è stato ben utilizzato o non è stato mai utilizzato, ma ci sono anche partite precedenti che avrebbero potuto consegnarci non punti in più ma maggiore distacco rispetto agli altri. Non mi va che il Var venga messo sotto accusa perché sono e resto un suo sostenitore".

DA GIAMPAOLO A CONTE - De Laurentiis sta già pensando a chi affidare la panchina per la prossima stagione, in caso di separazione - sempre più probabile - con l'ex Empoli. In Italia piacciono due nomi su tutti, Marco Giampaolo - che sostituì già Sarri proprio in Toscana - e Simone Inzaghi. Il sogno del presidente sarebbe quello di portare a Napoli Antonio Conte, ma in questo caso le difficoltà, legate soprattutto alle richieste in chiave mercato dell'attuale allenatore del Chelsea, non mancano. Un'altra idea che stuzzica ADL è quella legata a Unai Emery, che qualche giorno fa ha annunciato l'addio al Paris Saint-Germain a fine stagione. Quattro nomi per una certezza: Sarri e il Napoli non sono mai stati così lontani.