Il momento chiave è stato venerdì notte, oltre tre giorni fa. Matthijs de Ligt dopo mezzanotte ha fatto sapere al suo entourage di essere pronto ad accettare la destinazione Juventus, dopo tre settimane di trattative intense (ma finite male) con il Barcellona prima, con il Paris Saint-Germain poi. Da quel momento si è entrati nel vivo: la Juve non avrà problemi a raggiungere l'intesa con l'Ajax per 70/75 milioni di euro, da questo punto di vista c'è totale fiducia. Ma comprerà de Ligt chi riuscirà ad accontentare in maniera definitiva le sue pretese di ingaggio sostenute da Mino Raiola.


DA RAIOLA AL PSG - In queste ore di continue telefonate e scambi di mail con l'agente di mezzo e il fedelissimo Pavel Nedved, il ds Fabio Paratici ha saputo che può chiudere per de Ligt e ha il sì del giocatore ma deve soddisfare le richieste di Raiola. Ben 12 milioni di euro all'anno fissi e garantiti più bonus importanti oltre i 15 milioni, una clausola rescissoria da stabilire nel contratto, commissioni alte. Tre fattori su cui si sta lavorando, la Juve vuole venire incontro a de Ligt e al suo agente ma non ha ancora l'accordo totale su tutti gli aspetti, c'è ancora da trattare. E sa di dover fare in fretta, perché anche nella serata di ieri Leonardo ha richiamato Raiola per provare a riprendere in mano il discorso de Ligt che il Paris Saint-Germain poteva chiudere con il precedente ds Antero Henrique, poi saltato con la rabbia dell'entourage e del giocatore. Ora il PSG - con mezzi economici importanti - torna alla carica. Per questo la Juve non ha tempo da perdere. Ma prenderà de Ligt chi accontenterà le sue pretese. 

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