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  • De Luca a CM: 'Che bello il Viareggio! Porto in A il Varese, poi datemi... l'Inter!'

    De Luca a CM: 'Che bello il Viareggio! Porto in A il Varese, poi datemi... l'Inter!'

    • Marco Guidi

    "Che ha fatto la Roma?". Perso, 2-0 con il Santos Laguna. "Che bella notizia!". No, non è laziale Giuseppe De Luca. Solo che la squadra giallorossa gli è rimasta sullo stomaco da quel 12 giugno 2011. Quando i capitolini sfilarono al suo Varese lo scudetto Primavera da sotto il naso in una delle finale più emozionanti che si ricordi. "Fu tremendo - racconta in esclusiva a Calciomercato.com - Prendere il gol del pareggio al 94'. E poi perdere ai supplementari. Lo ammetto: mi brucia ancora. Avevamo fatto un'annata indimenticabile...".

    Acqua passata. Perché De Luca oggi è uno dei giovani più interessanti della serie B e sogna la promozione in A con la squadra della sua città. Grandi progetti. Anche se il torneo di Viareggio è l'occasione per rituffarsi nel mondo Primavera. "In realtà è stata una toccata e fuga, perché ho giocato solo la prima partita e sono tornato subito a Varese per preparare la gara di domani con la prima squadra. Avevo bisogno di mettere minuti nelle gambe e sono stato felice di tornare dove mi sono preso tante soddisfazioni".
     
    Cosa ha significato per te la Viareggio cup?
    "E' il ricordo più bello della mia carriera. Qualcosa di speciale, che ti rimane dentro per sempre. Abbiamo perso in semifinale con la Fiorentina, ma io sono stato il capocannoniere della manifestazione. Un bel trampolino di lancio per farmi conoscere e un'avventura stupenda da vivere con i compagni di squadra e il mio mister di allora, Devis Mangia".
     
    Che allenatore è Mangia?
    "Bravissimo. Si vede che ha fatto tanta gavetta e non è uno messo lì per caso. Prepara le partite in modo impeccabile e t'infonde tanta grinta". 
     
    Peccato che Zamparini non abbia creduto in lui sino alla fine...
    "Mi è spiaciuto tanto che la sua esperienza al Palermo sia finita, ma non credo abbia niente da rimproverarsi. Stava facendo bene, ma con un presidente come Zamparini nessuno può dirsi tranquillo. Speriamo che qualche squadra di A gli dia un'altra chance l'anno prossimo".
     
    L'anno scorso hai lavorato anche con Sannino...
    "Altro tecnico a cui devo molto. Lui mi ha lanciato tra i professionisti, facendomi giocare persino nei playoff. E non dimentichiamo pure il ds Sogliano. C'era una chimica fantastica a Varese e solo un grande giocatore come El Shaarawy ci ha impedito di salire subito in serie A".
     
    Magari ci riuscite quest'anno...
    "La verità? Quest'anno abbiamo un gruppo ancora più forte. Ma non è facile ripetersi ad alti livelli. All'inizio abbiamo avuto qualche difficoltà, poi mister Maran ha aggiustato le cose. Ora centrare i playoff è un obiettivo realistico. Poi si vedrà..."  
     
    E' grande il salto tra una Primavera e la serie B?
    "Sì. C'è più ritmo, hai meno tempo per pensare le giocate. E il gioco si fa più cattivo. All'inizio ho incontrato qualche difficoltà, poi mi sono adattato. Grazie ai compagni e ai tifosi, oltre che all'allenatore".
     
    Torniamo al Viareggio di quest'anno. Che Varese hai trovato?
    "Una bella squadra, con tanti giovani interessanti. Credo che farà un grande torneo".
     
    Può addirittura vincerlo?
    "Io lo spero. Anche se la squadra più forte sulla carta resta la Roma. E occhio anche alla Fiorentina...".
     
    Passato, presente, ci manca il futuro. Il tuo sogno nel cassetto?
    "La promozione in serie A del Varese, magari grazie a un mio gol. E poi...giocare nell'Inter, la mia squadra del cuore!".
     
    I nerazzurri ti hanno mai cercato?
    "Non lo so. Di sicuro qualche squadra di A ha bussato alla porta del Varese per me (il Palermo ndr). Ma fino a giugno io devo solo fare bene in campo. Poi ci penseremo...".
     

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