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In campo ha già stupito tutti: non se lo aspettavano così tecnico. Tanto che, su Twitter, qualcuno ha scomodato sua maestà Riquelme: "Juan Roman De Rossi". Daniele De Rossi è entrato alla grande nel pianeta Boca Juniors, non in punta di piedi, ma con personalità: in gol al debutto, in Coppa Argentina, ha detto la sua anche nell'esordio alla Bombonera in Superliga, con gli Xeneizes che hanno vinto 2-0 con l'Aldosivi. E sì, è arrivato anche il primo giallo per un'entrata ruvida, sudamericana, Ma anche fuori dal campo, l'ex Roma, sta lasciando a bocca aperta. 

ARGENTINO PERFETTO - Con tanti stranieri, in Italia, che faticano a imparare la lingua (come per esempio Mario Mandzukic e Hakan Calhanoglu, ma non solo loro, che davanti ai microfoni sembrano non sforzarsi neanche), parlando in inglese anche dopo diversi anni di Serie A, De Rossi ha rilasciato un'intervista in Argentina, a ESPN, nella quale ha sfoggiato un... argentino invidiabile. Sì, argentino, non semplice spagnolo, perché il numero 16 Azul y Oro ha parlato con la classica cadenza sudamericana, come se fosse lì da anni. E invece, la sua avventura è appena iniziata. Non si è fermato, quindi, al minimo indispensabile, ma ha abbracciato sfumature e 'colori' diversi, come a voler entrare davvero in profondità con quella che è la sua nuova casa.

LEZIONE DI PROFESSIONALITA' - Ora lo aspetta la Copa Libertadores, nell'altura di Quito, dove probabilmente partirà dalla panchina nei quarti di finale d'andata della più prestigiosa coppa sudamericana. Pronto a prendere le misure, anche lì. Come con la lingua. Grande in campo e fuori, esempio di professionalità, dal quale i colleghi dovrebbero prendere spunto (grande anche Ribery, che all'aeroporto di Peretola ha parlato subito in italiano). Il popolo del Boca ama sempre di più il Tano De Rossi.