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Lo scoop di Repubblica sul caos interno alla Roma ha notevole valenza giornalistica, perché svela un conflitto interno sconosciuto e devastante. Non a caso lo hanno realizzato due professionisti la cui serietà è fuori discussione, Carlo Bonini (che conosciamo anche per alcuni libri di cronaca nel quali ha raccontato spaccati inquietanti del nostro Paese, dalla storia di Vallanzasca all'assassinio di Cucchi) e Marco Mensurati (lo ricordiamo “ragazzo di bottega”, passateci la terminologia, alla redazione milanese di Repubblica prima di trasferirsi nella capitale).

 

Si può osservare la faida giallorossa come si vuole – cose che capitano ovunque oppure sconvolgente contrasto tra De Rossi e Totti – ma di sicuro la mail del preparatore Ed Lippie a Pallotta è indicativa del clima che si è respirato dentro lo spogliatoio e in società durante questa stagione. La Roma non l'ha smentita (come avrebbe potuto, visto che i due giornalisti ne sono evidentemente in possesso?), sostenendo che si tratta di una libera interpretazione di Lippie e non della realtà. Sarà, intanto i due medici indicati come suoi informatori (Del Vescovo e Stefanini) sono stati fatti fuori.

 

Due aspetti in questa vicenda (e in questo scoop) ci lasciano semmai perplessi. Il primo riguarda colui che ha fatto uscire la storia: al di là dell'abilità dei colleghi, che non sono pirati informatici, c'è sicuramente all'interno della Roma qualcuno che ha interesse a creare il caos. Pallotta, anziché usare brutte parole per definire un'inchiesta giornalistica veritiera (nelle ultime ore per fortuna ha un po' rivisto la sua posizione), dovrebbe preoccuparsi di individuare il responsabile e cacciarlo, se ha a cuore la sua società. Il secondo – e qui ci permettiamo di muovere un appunto agli autori dell'articolo – è invece legato al contesto nel quale viene inserita la querelle interna al club. I riferimenti alla doppia rapina subita dalla madre di Zaniolo, al “generone romano” che pensa solo a lucrare, a chi avrebbe diffuso la notizia dell'offerta araba per il club, ecco, questi non sono sostenuti da certezze e anzi sono anche imprecisi (della proposta degli emiri, ad esempio, si è parlato prima in Francia che a Roma). Si è creato, insomma, un romanzone da cinema attorno a una faida interna a una società di calcio. Qui sì senza prove.


@steagresti