"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd"

Il Cornetto Algida divorato davanti alla televisione, lo Zampetti e Aziz, le Coche a credito nel bar di Totip, il telefono a gettoni, i 2 segnati sul registro, le chiamate per sedurre la bella della scuola. Gli anni '80 in un solo titolo "I ragazzi della 3ª C": la desiderata Sharon, Massimo, Bruno, Elias & Tisini e... Chicco. Enrico Lazzaretti, cuore giallorosso, che sa tutto sulla storia del calcio. Tutto! Tranne una cosa: quella notte del 30 maggio del 1984...

ROMA-LIVERPOOL - Ripetente, capoclan, abbonato al 2 col professore di italiano interpretato dal napoletano Antonio Allocca, Chicco viene selezionato per partecipare al quiz Super Strike, condotto da Marco Columbro (seconda puntata in assoluto della serie, andata in onda per 3 stagioni). Chicco è protagonista di un'escalation fenomenale, che lo porta alla soglia dei 240 milioni di lire, cifra mai vista all'epoca in un quiz televisivo: può pagare i debiti da Totip, può fare contenti i compagni, può lasciare la scuola e, soprattutto, può fare colpo sullo Zampetti, papà di Sharon, che lo detesta: "ue animale!". Però, sul più bello, al momento decisivo, alla domanda più semplice, cade: "La sequenza della lotteria dei rigori della finale Roma-Liverpool". E scatta la ribellione: "C'è della malizia in questa domanda signor Columbro, è anche nota la sua fede juventina. Roma e Liverpool non hanno mai giocato. Per noi tifosi della Roma quella partita non c'è mai stata!". E invece...

LA VENDETTA? - Oggi, 34 anni dopo, De Rossi, Florenzi e Di Francesco (che nell'anno della messa in onda avevano 3 anni e 14 anni il capitano e l'allenatore, mentre doveva ancora nascere il numero 24 giallorosso) hanno la possibilità di regalare un altro Roma-Liverpool a Chicco e a tutti i Chicco che quella nottata la vogliono dimenticare, cancellare, cestinare; eliminando il fantasma di Grobbellaar che balla ancora sulla linea di porta dell'Olimpico. Chicco ha rimosso quel Roma-Liverpool rinunciando a 240 milioni di lire, una sorta di predecessore del Sig. Giancarlo, uomini che preferino la gloria eterna ai soldi. Ora, però, vuole una gara gialloreds da ricordare, raccontare, vivere. Che poi fa niente che Fabio Ferrari, l'attore che interpretava Chicco, è laziale. Questa è la realtà; a noi, e soprattutto a Chicco, interessa una notte da sogno. "L'idea mi esalta". Del resto, come direbbe Bruno a Chicco: "Chi è sopravvissuto al dramma di Roma-Liverpool non si fa abbattere davanti a niente".

@AngeTaglieri88