11
"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Basta negativtzzare una foto e dire il contrario di quello che sta succedendo o di qualcosa che si è dichiarato. "E il gioco è fatto", direbbe Spenser Bennet in Django. Negli ultimi giorni, tra Twitter e Instagram, la bacheca è stata invasa da immagini in negativo, con didascalia e hashtag di tendenza: #EvilBeLike. Con Eros Ramazzotti che canta "più brutta cosa non c'è, più brutta cosa di te", con Woody che dice a Buzz "hai un nemico in me", o con Porta a Porta che diventa Finestra a Finestra. Ecco, la meme mania sbarca anche nel calcio. 
L'Inter con un tweet sul suo account ufficiale ha postato la foto di Barella per far divertire i propri followers, mentre altri si sono concentrati su altro. Ed è così che Kessie, nel mondo EvilBeLike, rinnova col Milan; è così che Allegri diventa Tristi oppure al posto di dire "bisogna fare i complimenti ai ragazzi" dichiara "bisogna insultare i ragazzi"; è così che Brozovic trova Barella; è così che la Juve vince 3-0 e non 1-0. 

Poi, il mondo virtuale e quello reale si intersecano, trovandosi in un punto. O in un calciatore: Mattia De Sciglio. Il terzino della Juventus, che ha spesso regalato, in passato, belle partite alternate a passaggi a vuoto, in questo momento, in bianconero, sembra aver trovato davvero sé stesso: continuità, grinta, personalità, quel tocco di leadership che mancava. Diventando l'#EvilBeLike di sé stesso.