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Una cavalcata lunga nove mesi, conclusa nel migliore dei modi: Roberto De Zerbi ce l'ha fatta, ha portato il Brighton là dove non era mai stato, là dove non sognava di poter arrivare in così breve tempo. Con il successo contro il già retrocesso Southampton, i Seagulls si sono assicurati un piazzamento europeo per la prima volta nella loro storia, che sia Europa o Conference League. Pagano gli investimenti e le scelte della società, su tutte quella di chiamare lo scorso settembre De Zerbi per sostituire Graham Potter (passato sulla panchina del Chelsea): non era un compito facile raccogliere l'eredità di chi aveva insegnato calcio nella città dell'East Sussex, ma l'ex Sassuolo e Shakhtar ha saputo reinventarsi e, con il suo staff, portare nuove idee vincenti.

GIOCO E INTUIZIONI - Perché proprio il gioco è stato uno dei punti di forza del tecnico bresciano nella sua cavalcata, tecnica e intensità che ben si sono sposate con le caratteristiche dei giocatori trovati al Brighton e che hanno permesso ai Seagulls di imporsi con autorevolezza anche su campi difficili come fatto a Stamford Bridge contro il Chelsea. Gioco e intuizioni, perché fin dai primi passi al Brighton De Zerbi si è messo alla prova senza nascondersi anche di fronte a situazioni challenging per dirla all'inglese. Basti pensare al caso Leandro Trossard, messo fuori rosa e poi ceduto senza batter ciglio all'Arsenal: l'italiano ha risolto subito la situazione decidendo di puntare sul semi sconosciuto Karou Mitoma, pupillo dell'ex Sassuolo dal primo giorno e diventato un valore aggiunto della rosa. E poi il coraggio, quello di lanciare senza paura i 2004 'terribili' che nel corso della stagione si sono rivelati decisivi: per primo Evan Ferguson, seguito da Julio Enciso (decisoivo contro il Chelsea a Londra) e ancora da Facundo Buonanotte. E di coraggio De Zerbi ne ha avuto fino alle ultime battute del campionato, quando ha deciso di reinventare Deniz Undav (una lunga carriera da punta tra Belgio e Serie C tedesca) come trequartista, o quando ha voluto dare fiducia a Billy Gilmour riuscendo a far sbocciare il talento scuola Chelsea.
ORO SUL MERCATO E FUTURO GIA' PRONTO - Impresa sul campo, ma il Brighton sorride perché il lavoro di De Zerbi si riflette anche sulla programmazione per il futuro e sul mercato, dove la rosa dei Seagulls vale oro. Qualche cessione sarà inevitabile e né tecnico né società lo hanno nascosto, con due giocatori su tutti già pronti a salutare: il Liverpool aspetta Alexis Mac Allister, Arsenal e Chelsea si contendono Moises Caicedo. Due sacrifici certo, ma allo stesso tempo manna per le casse del Brighton che potrebbe incassare circa 140 milioni di sterline dalla doppia cessione - al cambio circa 160 milioni di euro -, una cifra che garantirebbe la possibilità di cercare con tutta calma i degni sostituti e al contempo lavorare per blindare un altro gioiello come Mitoma, per poi lavorare con tutta calma al perfezionamento della rosa in vista dell'esordio europeo. L'ossatura c'è già, oltre ai giovani chiamati alla consacrazione ci sono figure d'esperienza come Welbeck, March, Lallana, Veltman, Dunk, Webster, e a loro se ne aggiungerà presto un'altra di caratura internazionale come James Milner in uscita dal Liverpool. Perché conquistare l'Europa è la prima impresa realizzata da De Zerbi al Brighton, ma non necessariamente sarà l'ultima: la clausola da 13 milioni di euro è una via di fuga che già fa gola a diversi top club certo e anche in Italia non sono mancati accostamenti negli ultimi mesi, ma i Seagulls vogliono tenersi stretto il tecnico italiano e insieme a lui sono pronti a tagliare nuovi, storici traguardi.

@Albri_Fede90