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Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo e protagonista della valorizzazione di Stefano Sensi nel corso dell'ultima stagione, ha parlato alla Gazzetta dello Sport del futuro del centrocampista, prossimo giocatore dell'Inter: ''Sono contento quando vedo un giocatore di questo livello che va via, come era successo con Boateng al Barcellona a gennaio. Non ho il difetto di essere egoista, quindi quando alleni e ti metti nei panni dei tuoi giocatori e gli chiedi tanto, poi li comprendi per le scelte che fanno per la loro carriera. Dietro c'è l'ambizione personale, ecco perché cerchi di non ostacolarli, mettendo in secondo piano le tue esigenze da allenatore e le tue volontà per cercare di accontentare i calciatori. D'altronde diciamo sempre che uno degli obiettivi del Sassuolo è far crescere i giovani, però ricordiamoci che quando crescono vogliono misurarsi con le grandi squadra che lottano per traguardi più importanti''.

MERITI - ''Con Stefano io non ho fatto niente, non penso di avere meriti. E' tutto merito suo, ma voglio anche ricordare la madre e il padre che gli hanno donato il talento, e poi il Sassuolo che l'aveva preso tre anni fa. Io ho solamente scelto di farlo giocare di più, perché al primo posto tra i motivi per fare la squadra metto la qualità e Sensi ha davvero grandi qualità''.

CRESCITA - ''Preferisco non parlare di crescita. Sono convinto solo che Stefano abbia bisogno di un contesto di calcio più vicino alle sue qualità e caratteristiche, quindi deve giocare tanti palloni stando nel vivo del gioco. Magari non gli si deve chiedere di coprire spazi troppo ampi di campo perché non ha la falcata per occupare molto spazio. Ecco, quest'anno ha trovato queste situazioni, l'ambiente giusto per esprimersi, io on ho meriti particolari, ho avuto solo la fortuna di allenarlo''.

INTER - ''Non è solo un playmaker, ma un calciatore a tutto tondo, un uomo vero. Il ruolo è un dettaglio, dove lo metti lo metti lui sa fare bene perché ha tecnica, intelligenza e personalità: arriva prima degli altri alle soluzioni. L'ho sentito e gli ho dato il consiglio di entrare in punta di piedi a livello umano nello spogliatoio nerazzurro ma anche a piedi uniti per imporsi. Non basta solo andare in quei club, bisogna anche cercare di imporsi: Sensi ha la personalità e le qualità per farlo e diventare un protagonista''.

PARAGONE CON VERRATTI - ''Fare un paragone tra Verratti e Sensi è difficile, lui è diverso un po' da tuttii. Io comunque li farei giocare insieme calciatori come Sensi, Torreira, Barella, Verratti. Il posto glielo trovo sicuro. C'è una qualità nei giocatori di cui spesso non si tiene conto ed è l'intelligenza: i calciatori intelligenti sanno giocare in posizioni diverse senza pestarsi i piedi, sanno alternarsi, sanno sempre cosa vogliono loro e cosa vuole il compagno''.

CONTE - ''Sarà perfetto per il suo gioco: Stefano potrà esprimere tutto il talento che ha con un allenatore come Antonio''.

SERIE A - ''Si parla sempre di obiettivi ma prima si deve vedere che squadra si fa. Se vogliamo diminuire il gap con chi ci ha preceduto bisogna fare investimenti importanti. Per ora non giudico, aspettiamo  la fine del mercato. Ci stiamo muovendo, vediamo cosa riuscirà a fare la società: io mi fido''.