Commenta per primo

"Ho già battuto l'Inter, con e senza Mourinho". Gigi Del Neri carica la Juventus in vista del posticipo di domenica sera a San Siro. L'allenatore bianconero ha dichiarato ai microfoni di Sky: "Quest'anno abbiamo fatto grandi cambiamenti, quindi i risultati si vedranno col tempo e siamo fiduciosi per il futuro. Il lavoro sta già dando i suoi frutti, infatti siamo già migliorati molto sotto l'aspetto dell'atteggiamento e della voglia di vincere. Ho trovato grande disponibilità ed applicazione da parte dei ragazzi, anche se con qualche attenzione in più si potrebbe stare piu sereni. 21 gol fatti e 13 subiti la dicono lunga sulla potenzialità di questa squadra in attacco, se fossimo perfetti saremmo primi in classifica. Dobbiamo trovare gli equilibri, speriamo di diminuire i gol presi aumentando quelli fatti. Non ci poniamo limiti, il che vuol dire interpretazioni diverse. Se giochiamo come a Mancheter, il 'no limits' può spostarsi più su".

INTER: "E' una sfida che interessa a tutta Italia. La Juve è una squadra molto amata, vogliamo dare il massimo. Si tratta di una gara importantissima, ma ne ho affrontate altre molto più importanti e difficili. La affronto in maniera serena perché devo dare serenità al gruppo, se un allenatore si spaventa per una partita meglio che cambi mestiere. Amauri? Vediamo come recupera. Ho già battuto l'Inter con Mourinho e anche prima, non dipendo dal portoghese. Affrontiamo i campioni d'Italia e d'Europa, le qualità non si discutono ma noi vogliamo andare lì e fare la nostra partita a viso aperto. Benitez è un ottimo allenatore, che ha dato serenità all'ambiente ed è un'ottima risorsa per il calcio italiano perché sta portando una metodologia diversa e cerca il risultato attraverso il bel gioco".

KRASIC e DEL PIERO: "Krasic ha qualità importanti ma ancora molti margini di miglioramento. E' uno che piace per forza perché è generoso e propositivo. Noi pensiamo di essere tutti Krasic, il gruppo ha questa mentalità di non mollare mai. Poi a volte capita di giocare meglio e altre volte peggio. Del Piero lo tratto come tutti gli altri giocatori, su questo non avevo dubbi. Fa parte della Juve, qui niente è dovuto e non ci sono titolari fissi. Finora si è dimostrato un grande professionista e ha sempre dato un grande apporto quando ha giocato, questo è l'anno zero dove dobbiamo essere tutti utili e nessuno indispensabile".

AGNELLI: "Il presidente è una persona fondamentale per noi, ha dato una sterzata di entusiasmo e di forza psicologica perché porta un nome importante che ha dato molto alla Juve. Ci sta sempre vicino, ho sempre detto che una squadra raggiunge obiettivi se ha una solidità che può reggere nel comando. Noi non intendiamo prendere la nostra linea, ma quella del presidente".