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Benitez vicino all'Inter. Juve, fumata grigia per Del Neri. Ieri primo contatto con il tecnico, ma Agnelli non ha ancora sciolto le riserve. Luigi Del Neri ha compiuto un passo importante ma non ancora decisivo per trasferirsi alla Juventus che continua a tenere in piedi un’alternativa. Ieri il tecnico friulano ha avuto per la prima volta un contatto con Andrea Agnelli che voleva conoscerne le idee, le impostazioni e le richieste: a questo punto la Juve ha ben chiare le linee con cui gestirebbe la rifondazione della squadra dopo la stagione più avvilente dell’ultimo mezzo secolo. Pare che il colloquio non sia stato del tutto convincente e ne sia uscita una fumata grigia: ora si tratta di decidere anche sulla base di un’altra pista che si continua a seguire. L’operazione Del Neri doveva rimanere segreta perché tra 4 giorni la Sampdoria si giocherà contro il Napoli la storica qualificazione in Champions League e l’allenatore non voleva distrarre se stesso e l’ambiente blucerchiato dall’obiettivo. La Juve però ha fretta: con Del Neri avrebbe discusso un biennale alle stesse condizioni concesse da Garrone per il rinnovo, 1 milione e mezzo a stagione. Un particolare che certamente non piace al presidente sampdoriano, che si era forzato molto per accettare le richieste del tecnico e adesso, si trova scavalcato. Ma questi sono dettagli. Del Neri ha avuto il contatto pur non essendo mai stata la prima scelta. Rafa Benitez, inseguito per quattro mesi, ha tergiversato e non soltanto per i problemi relativi all’ingaggio e ai modi per liberarsi dal Liverpool: ultimamente si è fatta sotto l’Inter e il tecnico spagnolo preferisce attendere gli sviluppi della situazione con Mourinho. Prandelli, con cui proseguono i rapporti, è penalizzato dalla posizione di Diego Della Valle che lo lascerebbe partire con un anno di anticipo se andasse in Nazionale mentre è molto più contrario alla soluzione juventina. Mancini è visto ancora come un “nemico”; i rapporti con Lippi si sono raffreddati; i giovani come Allegri sono considerati un rischio dopo l’esperienza di quest’anno con il «flop» di Ferrara. Ad Andrea Agnelli sarebbe piaciuto riavere Capello ma non era un obiettivo raggiungibile nell’anno del Mondiale.