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E' stato il giorno del trionfo totale per l'Inter di Fulvio Pea ieri pomeriggio a Livorno, nella finale del 63° Torneo di Viareggio, grazie anche alla doppietta del profeta in patria Simone Dell'Agnello, che è livornese d.o.c.. Per l'attaccante classe '92 i premi 'Golden Boy' e di capocannoniere - in coabitazione con il varesino De Luca - con sette reti, ma anche qualche polemica per l'esultanza al momento del secondo gol messo a segno contro la Fiorentina.

Infatti il ragazzo si è tolto la maglia, l'ha appoggiata vicino alla panchina viola, sotto la tribuna dell'Ardenza, e ha mimato il gesto di 'fare l'amore' con la casacca, proprio come aveva fatto uno degli idoli dell'attaccante nerazzurro, Cristiano Lucarelli, al momento della terza rete messa a segno nella vittoria a Piacenza che nel maggio 2004 consentì al Livorno di tornare in serie A.

La panchina viola non ha preso bene il gesto di Dell'Agnello e gliel'ha fatto notare, ma soprattutto sono piovuti tanti fischi all'indirizzo dello stesso attaccante di Fulvio Pea, ammonito poi dall'arbitro Rizzoli, come da regolamento, per essersi tolto parte della divisa da gioco.